Si è da poco concluso Bilbolbul, festival internazionale del fumetto, e vogliamo approfittare di questa occasione per farvi conoscere un po’ meglio le ricche dotazioni di fumetti per adulti delle nostre biblioteche, collezioni che vengono costantemente incrementate ed in cui potete trovare anche le più recenti pubblicazioni.
Dal nostro precedente percorso di lettura sulla graphic novel - termine inglese con cui ci si riferisce a storie illustrate a cavallo tra la narrativa ed il fumetto, solitamente indirizzate al pubblico adulto – è passato qualche anno, e nel frattempo molti autori del genere sono diventati sempre più famosi.
Primo fra tutti Zerocalcare, a cui dobbiamo sicuramente il merito di aver “sdoganato” il fumetto.
Ed ecco, fra i nostri scaffali:La scuola di pizze in faccia del professor Calcare
- pubblicato il 21/10/2019 e già esaurito presso l’editore e Kobane calling
, in cui l’autore ci narra dei suoi tre viaggi in Turchia, Iraq, Siria, “per documentare la vita della resistenza curda in una delle zone calde meno spiegate dai media mainstream. Zerocalcare realizza un lungo racconto, a tratti intimo, a tratti corale, nel quale l'esistenza degli abitanti del Rojava emerge come un baluardo di estrema speranza per tutta l'umanità.”
Dalla sua Profezia dell’Armadillo è stato tratto, lo scorso anno, anche l’omonimo film:
Fra gli autori nostrani la nostra preferenza va però a Gipi, uno straordinario autore, un poeta del disegno, non a caso il primo in assoluto ad esser stato candidato al prestigioso premio Strega. Le sue opere hanno ottenuto riconoscimenti a livello mondiale. Fra di esse citiamo: La terra dei figli, in cui «Gipi ci mette di fronte a situazioni estreme, barbariche, primordiali.... non troverete risposte facili, nei suoi libri, ma pagine forti, dove ogni pagina è disegnata come fosse l’ultima. E in fondo a tutto c’è la nostra faccia, senza lifting, con tutte le sue rughe» - Paolo Rumiz, La Repubblica; Appunti per una storia di guerra, Il libro che ha lanciato Gipi tra i grandi nomi della scena internazionale del fumetto, con il riconoscimento del Prix du Meilleur Album al Festival di Angoulême 2006 ed Esterno notte.
Gipi è anche autore di cinema. La sua ultima opera, Il ragazzo più felice del mondo, scritta, diretta ed interpretata da Gipi stesso, è stata presentata nella sezione "Sconfini" alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. E’ una storia vera e incredibile, meta-documentario e commedia autoriflessiva sul senso della fama, divertente e sospesa tra sincerità e furbizia.
Fra i pochi fumettisti noti anche a chi di fumetti è quasi completamente a digiuno, Marjane Satrapi, l’autrice iraniana del long-seller autobiografico Persepolis: pubblicato nel 2000 e tuttora in vetta alle classifiche, divenuto anche film d’animazione, è considerato uno dei più importanti fumetti contemporanei, nonché uno dei 100 libri più rappresentativi del Ventunesimo secolo (secondo il Guardian). Persepolis parla dell’Iran e di come la sua gloriosa tradizione culturale sia stata messa in crisi dal suo passato recente, segnato dall’ascesa di regimi repressivi. Il progressivo e sanguinoso deterioramento delle libertà individuali è raccontato attraverso le vicende della famiglia Satrapi, di alta estrazione sociale, grande apertura mentale ed orientamento politico decisamente progressista.
Diversamente dalla Satrapi, che scrisse fumetti solo per un breve periodo della sua vita, Manu Larcenet è un autore molto prolifico, a cui dobbiamo un capolavoro come Blast, la storia di un vagabondo perseguitato dalla polizia e, soprattutto, da inquietanti turbe interiori. Un racconto oscuro di 800 pagine che indaga i risvolti più inquietanti della solitudine e della malattia. Oppure il delizioso Faremo senza, una riflessione profonda e allo stesso tempo scanzonata sul senso della vita, che invita il lettore a un corpo a corpo con le proprie mancanze e i propri timori «Leggere Manu Larcenet significa confrontarsi con uno dei corpus più significativi del fumetto contemporaneo. Diciamolo pure: Larcenet è uno dei grandi autori dei nostri tempi.» - Fumettologica.
Un romanzo storico in forma di fumetto? Berlin di Jason Lutes, trilogia centrata sul declino della Repubblica di Weimar e l’ascesa del Nazismo. Lutes ha, col suo lavoro mastodontico, fatto di lunghissime ricerche in loco e nelle biblioteche, aperto nuove strade alle graphic novel americane: “Berlin ci parla come mai nessuno aveva fatto della Storia, quella con la S maiuscola, che ha forgiato le radici del nostro presente, a metà tra il documentario perfettamente ricostruito e un appassionante romanzo fiume con al centro personaggi vivi e credibili”.
Fra i più prestati di quest’anno, anche Blankets, di Craig Thompson e Fun Home di Alison Bechdel, due opere autobiografiche vincitrici di numerosi premi e considerate fra le migliori graphic novel dopo il 2000.
In Blankets Craig Thompson parte dalla sua infanzia nel Wisconsin per raccontarci la sua vita familiare e il suo rapporto con la religione, fino ad arrivare all'incontro con Raina: l'amore esplode allora con tutta la sua forza, sorprendendo il protagonista e coinvolgendo i lettori in un fiume di emozioni tanto appassionanti quanto letterariamente mature.
Fun Home, oltre alla trama che segna un ulteriore svolta intimista, sperimenta delle soluzioni visive davvero innovative come un utilizzo assolutamente originale dello “spazio bianco” tra le vignette.
Chiudiamo questa breve carrellata con un altro autore italiano, Leo Ortolani, autore del famoso Ratman. La sua ultima pubblicazione , Cinzia, è un libro che tratta di un tema sensibile come la transessualità. Una graphic novel che ci insegna ad accettarci per quello che siamo, senza avere paura del giudizio altrui, consapevoli che questo può portarci su una strada più tortuosa ma inevitabile per rimanere onesti con noi stessi.
Per capire come i fumetti non debbano più esser considerati un genere di nicchia, in cui imperano solo i supereroi, ma affrontino la vita in ogni sua sfaccettatura, come ogni altro romanzo. E forse, addirittura, in modo anche più incisivo. Che ne pensate, voi?