Molti dei miei testi iniziano con “vorrei”.
Esprimo i miei desideri in parole, in forma scritta, ogni singolo giorno che passa.
Ma non serve, non serve a nulla.
Sono una codarda senza senso, che si lamenta e non ha manco la forza di agire.
Forse anche solo per il fatto che non muovo un dito per raggiungere i miei obiettivi, significa che non lo desidero abbastanza. Oppure sono una viziata che vuole solo essere servita, vuole il piatto già pronto.
Sono orgogliosa, devo avere sempre ragione io.
“io sto male”, “io non ci riesco”, “io non ho la forza” “io non ne sono capace”.
Io io e ancora io.
La verità è che l'autocommiserazione è diventata il mio luogo sicuro, la mia casa.
Se non riesci in qualcosa e tu fai vedere che ti sottovaluti gli altri si inteneriscono e si affezionano a te, anche se non sai fare un cazzo. Semplice.
Quindi, si, sono un' egoista di merda che vuole l'attenzione positiva degli altri, in ogni cosa, in ogni contesto.
Non mi importa degli altri, è solo una finzione. In realtà mi importa solo di me stessa.
E mi sento meglio dopo averlo scritto. Forse perché è la verità.











