Due giorni fa mio zio mi raccontò di avere sognato il nonno, suo padre. Aveva sognato la foto del nonno che si vede sulla lapide, ma non gli ha parlato, né è accaduto nulla. Qualche giorno dopo, o il giorno dopo (non mi ricordo) mio zio andò al cimitero perché avvisato dell'arrivo della lapide definitiva e si mise ad osservare ogni singolo numero, come facev sempre nonno. Nonno è sempre stato un attento osservatore, leggeva sempre, leggeva tanto, per ogni cosa che gli capitava sott'occhio lui ci prestava un'accurata attenzione e gli piaceva tanto rendere partecipi tutti, soprattutto i suoi nipoti, delle piccole scoperte che faceva. Io mi ricordo che a nonno piaceva andare al cimitero ogni domenica, e il mio amore per quel luogo senza tempo è nato proprio grazie a lui. Osservo tutto, osservo tanto, a volte mi ci vuole un po' per capire, altre volte è una passeggiata. E mi ricordo che una volta nonno mi disse di andare alla tomba di una persona e di leggere attentamente le date sulla lapide perché presentava una curiosità. Non mi disse subito cosa, e non mi ricordo nemmeno di preciso se la data in questione fosse quella di nascita o di morte. A dire il vero ricordo vagamente la tomba, ma non la persona. In pratica la curiosità era che una data era incisa in numeri romani e presentava una M di troppo, anziché MCM c'era scritto MMCM. E niente, mio zio osservò per bene i numeri e le date sulle lapidi dei nonni e qualcosa, in effetti, venne fuori, perché sommando le loro date di nascita risultano i giorni in cui sono effettivamente morti, senza contare i riporti.
Nonni, ovunque voi siate, spero che siate riusciti a ricongiungervi e spero che stiate bene, anche se noi qui ci sentiamo morire.