Case e riflessioni
Questo pomeriggio abbiamo lavorato al progetto di tesi a casa di una mia collega di università, una casa dove vive da sola e molto ben arredata. Alla fine siamo andati poi in cucina a prendere un caffè e mentre eravamo lì seduti ho pensato a quanto quella cucina sembrasse poco vissuta, per fare il caffè c’era una di quelle macchinette con le capsule e non c’erano mestoli o cucchiarelle di legno, ma sembrava solamente montata lì. Poi spinto dalla curiosità le ho chiesto se lei cucinasse e mi ha detto che quella cucina l’aveva forse usata due o tre volte. A quel punto mi sono immedesimato nella cucina che secondo me doveva sentirsi molto sola e avrei voluto quasi abbracciarla e portarla via con me in una fuga d’amore fatta di fritture e di soffritti.













