Senza più latino (la domenica)
B. D'Alfonso, dal mensile Linus, ottobre 1984, Milano, Milano Libri - Rizzoli

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Senza più latino (la domenica)
B. D'Alfonso, dal mensile Linus, ottobre 1984, Milano, Milano Libri - Rizzoli
Segui le notizie Abruzzo con ASIpress. Ecco il titolo di una notizia di Politica da Pescara, ci auguriamo possa interessarti: ABRUZZO: D'ALFONSO INCOMPATIBILE, ENTRO LUNEDI' OPZIONE
L’Aquila. Tanti al consiglio regionale, questo pomeriggio, avrebbero voluto confrontarsi con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che però non si fa proprio vedere. Si discute …
Maria Trozzi Non più 180 km, non più 120 minuti, con le varianti autostradali del progetto Toto, da Pescara – Roma saranno 120 km percorribile in 120 minuti. Gli investimenti oscillerebbero d…
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Paghiamo 303 milioni di TARI ma Pisapia vuole farci ripulire i danni fatti da vandali e centri sociali
Milano 12 Maggio - Pagheremo quest'anno 303 milioni di euro di TARI, l'ultimo nome assunto dalla tassa rifiuti. 13 in più dello scorso anno. Eppure Pisapia e il suo Assessore Carmela Rozza vorrebbero che sabato e domenica i cittadini partecipassero a un programma di pulizie straordinarie.
Incredibile la faccia tosta di questi 2. Milano è sporca perché il Comune non fa rispettare il decoro e la pulizia della città attraverso i Vigili, le sanzioni, il presidio: accampamenti nei parchi, piazze insozzate volontariamente da clochard e vagabondi, discariche di mobili tra i palazzoni delle case popolari, graffiti ovunque.
Domenica 3 maggio, dopo le devastazioni operate dai centri sociali, il PD aveva organizzato la manifestazione "nessuno tocchi Milano" conclusa dal Sindaco. Grande successo di pubblico sull'onda dell'orgoglio civico e qualche pulizia effettuata: ci sono ancora molte scritte in giro.
A quel punto è partita la corsa a metterci il cappello sopra. Addirittura l'Assessore Franco D'Alfonso, portavoce di una fantomatica lista civica arancione, ha dichiarato che dai 20.000 nasce un nuovo movimento civico arancione, ascrivendo a sé anche tante persone che erano andate lì in buona fede ma non per sostenere Pisapia.
Troppo facile ripulirsi così la coscienza dopo aver coccolato e ospitato gratuitamente in stabili comunali e in parchi cittadini teppisti dei centri sociali. Se proprio vogliono dimostrare un sano pentimento, dopo le complicità di questi anni, vadano a pulire tutti i murales che sorgono in prossimità del Leonkavallo, del Lambretta, del Torchiera. Scommettiamo che nessuno toccherà i murales dei centri sociali?
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Fabrizio De Pasquale
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Ultima idea della sinistra: non ci sono i soldi, chiediamoli alla Regione
Milano 2 Aprile – Dopo 3 anni di governo di sinistra sono veramente tanti i nodi che vengono al pettine. Dalle moschee alle case per tutti, dal tram gratis agli anziani, alle periferie più vivibili, per finire al vigile di strada. Quante promesse si sono volatilizzate.
La sinistra che sognava la fantasia al potere scopre, dopo un po’, che per amministrare bene una metropoli ci vogliono prima di tutto i soldi.
E dove li troviamo ‘sti soldi si chiedono gli statisti del governo Pisapia, personaggi del calibro di D’Alfonso, Maran, Majorino. Nei primi 3 anni la risposta è stata semplice : nelle tasche dei milanesi, che fra tasse, tariffe, area C e multe hanno dovuto sborsare quasi un miliardo in più ogni anno..
Purtroppo però, nonostante i tanti soldi prelevati, la qualità dei servizi forniti non è migliorata: le ricette applicate dalla sinistra, tutte basate su vincoli, burocrazia e intervento pubblico, hanno steso anche una città dinamica come Milano. I soldi prelevati dalle tasche private finanziano una gigantesca quanto inefficiente macchina comunale, che brucia risorse e opportunità, disperdendosi fra tavoli, forum e consulenze ad associazioni amiche.
Oggi arriva l’ultima illusione di una amministrazione senza idee: non abbiamo soldi,chiediamoli alla Regione!
Ecco allora che la Regione, e i suoi soldini frutto di una sana amministrazione di 19 anni, viene invocata come partner per tutto: per risanare i conti ATM bisogna fonderla con Ferrovie Nord; per sistemare le case popolari senza metterci i soldi bisogna fare una società mista Comune-Regione, per risolvere la grana Sea ci vuole l’acquisto di quote da parte della Regione, per risanare il Pio Albergo Trivulzio bisogna aumentare il contributo regionale.
Speriamo che Maroni capisca quanto strumentali siano certe proposte. Siamo certi che un secondo dopo aver incassato le risorse regionali, la Regione ritornerebbe ad essere, nell’immaginario arancion , quella rozza amministrazione leghista dedita alle peggiori pratiche corruttive di cielle. Visto che la sinistra si ritiene culturalmente e moralmente superiore lasciamola bollire nel suo brodo.
Fabrizio De Pasquale
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Il Comune fa appello ai privati ma il mercato snobba una giunta di incapaci
Milano, 5 Novembre – La giunta Pisapia assomiglia sempre più alle sturmtruppen dei fumetti. Tutti gli assessori ripetono gli stessi diktat , tutti fanno in maniera molto seria e compiaciuta gli stessi annunci senza aver molto compreso il significato stesso delle cose che propongono. Andiamo con ordine, facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti. Dopo aver inflitto dosi da cavallo di tasse ai milanesi ( + 736 milioni annui rispetto alla Moratti) , dopo aver aumentato ogni tariffa, dopo aver imposto i divieti più idioti alle diverse categorie produttive, le sturmtruppen di Pisapia si rendono conto che , grazie al loro tassa e spendi, nelle casse comunali non c’e un becco di un quattrino. A questo punto scatta l’idea magica , ripetuta da tutti gli assessori: facciamo appello ai privati. Già ma come? E’ noto che la sinistra milanese è liberale più o meno quanto Mao o Lenin. Pertanto a maneggiare parole come mercato , privato o addirittura sponsor sono imbranati e goffi come dei principianti. Dunque non sanno che i privati possono si svolgere bene numerosi servizi pubblici ma lo fanno spinti da una molla che si chiama profitto, non per fare una foto con D’Alfonso o la De Cesaris, ne tantomeno per la gloria di Pisapia o della Carmela Rozza. La mancanza di questa cognizione basilare ha generato molti flop. E’ andato deserto un bando per la gestione di un mercato a chilometro zero dove il guadagno era anche esso zero! E’ fallita l’idea di affidare ai privati il velodromo Vigorelli perchè non si consentivano attività redditizie. E’ fallito con grande scherno della De Cesaris il tentativo di scambiare il catorcio del palazzo comunale di Via Pirelli con una nuova sede offerta da privati. E’ sostanzialmente inapplicato il Piano di Governo del Territorio che prevedeva che gli operatori privati realizzassero edilizia sociale per il Comune in cambio di noccioline. Ora fanno persino tenerezza gli ultimi appelli. D’Alfonso chiede 25 milioni per restaurare i monumenti del cimitero Maggiore, l’Assessore ai Lavori pubblici Rozza chiede ai cittadini di versare 16 milioni di euro in cambio della targa su un mattoncino. Cari Assessori i privati vanno stimolati a intervenire prospettando opportunità economiche e autonomia gestionale non chiedendo aiuto dopo averli tartassati.
Fabrizio De Pasquale