Ovid: L’unica cosa di cui è certo è che non vuole raccontarle la storia della sua vita, quindi c’è un’unica altra strada. [Ho un problema] inizia [ e non riesco a…] smettere [liberarmene] esita mentre il suo sguardo attraversa lo studio. [Ho iniziato a bere per… noia e per… evitare di pensare ad alcune cose] sospira [E non riesco a smettere… cioè non è che non riesco, è che ogni volta che penso di potercela fare poi succede qualcosa e…] ovvia conclusione.
Prof. Ambiornsen: « Un patto con me » semplice e puntuale « per smettere » ma va? Lei è seria, risponde alla sua domanda con quell`unica parola, mentre gli allunga il bicchiere e solleva il proprio, invitandolo a brindare con lei « verrà qui tutte le sere e noi brinderemo, insieme, con l`unico sorso di alcool che le è concesso di bere.
Corine: Parla a voce bassa, avvicinandosi all`orecchio, seppur non eccessivamente «ho lo sviante» e ciao, che lo supera nel camminare verso il dormitorio maschile, salendo silenziosamente i gradini.
Ovid: [Pronto] annuisce quasi solennemente, la guarda bere la sua parte per poi prendere la boccetta e berne il contenuto restante, alla goccia ovviamente.