"Al cor gentil rempaira sempre amore" di Guido Guinizzelli. 🖤
1. Al cor gentil rempaira sempre amore
2. come l’ausello in selva a la verdura;
3. né fe’ amor anti che gentil core,
4. né gentil core anti ch’amor, natura:
5. ch’adesso con’ fu ’l sole,
6. sì tosto lo splendore fu lucente,
7. né fu davanti ’l sole;
8. e prende amore in gentilezza loco
10. come calore in clarità di foco.
11. Foco d’amore in gentil cor s’aprende
12. come vertute in petra prezïosa,
13. che da la stella valor no i discende
14. anti che ’l sol la faccia gentil cosa;
15. poi che n’ha tratto fòre
16. per sua forza lo sol ciò che li è vile,
18. così lo cor ch’è fatto da natura
19. asletto, pur, gentile,
20. donna a guisa di stella lo ’nnamora.
21. Amor per tal ragion sta ’n cor gentile
22. per qual lo foco in cima del doplero:
23. splendeli al su’ diletto, clar, sottile;
24. no li stari’ altra guisa, tant’è fero.
26. recontra amor come fa l’aigua il foco
27. caldo, per la freddura.
28. Amore in gentil cor prende rivera
29. per suo consimel loco
30. com’ adamàs del ferro in la minera.
31. Fere lo sol lo fango tutto ’l giorno:
32. vile reman, né ’l sol perde calore;
33. dis’omo alter: «Gentil per sclatta torno»;
34. lui semblo al fango, al sol gentil valore:
36. che gentilezza sia fòr di coraggio
38. sed a vertute non ha gentil core,
39. com’aigua porta raggio
40. e ’l ciel riten le stelle e lo splendore.
41. Splende ’n la ’ntelligenzïa del cielo
42. Deo crïator più che [’n] nostr’occhi ’l sole:
43. ella intende suo fattor oltra ’l cielo,
44. e ’l ciel volgiando, a Lui obedir tole;
45. e con’ segue, al primero,
46. del giusto Deo beato compimento,
47. così dar dovria, al vero,
48. la bella donna, poi che [’n] gli occhi splende
49. del suo gentil, talento
50. che mai di lei obedir non si disprende.
51. Donna, Deo mi dirà: «Che presomisti?»,
52. sïando l’alma mia a lui davanti.
53. «Lo ciel passasti e ’nfin a Me venisti
54. e desti in vano amor Me per semblanti:
55. ch’a Me conven le laude
56. e a la reina del regname degno,
57. per cui cessa onne fraude».
58. Dir Li porò: «Tenne d’angel sembianza
59. che fosse del Tuo regno;
60. non me fu fallo, s’in lei posi amanza».
Il poeta stilnovista, con questa meravigliosa canzone, ci dice che l'amore non può risiedere altrove che in un cuore nobile. L'amore viene visto come un sentimento elevato, spirituale, mentre la figura femminile si carica di significati religiosi e salvifici. 🖤