E tu sei come vento, tempesta in te
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E tu sei come vento, tempesta in te
Lo stadio Estádio Milton Corrêa, conosciuto anche come Zerão (Zero), in Brasile, è famoso perché la sua linea mediana giace e coincide esattamente con l'equatore.
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Mare della cittá infinita #seadream #seaandocean #seaandtide #altamarea #equatore #neverendingsea
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In questo spassoso filmato possiamo vedere il principale traduttore italiano di video terrapiattisti davvero superarsi: non si è limitato appunto solo a tradurre il solito video prodotto dai soliti americani fondamentalisti cristiani che intervallano pseudofisica a versetti della Bibbia. Questa volta, oltre alla voce, ci ha messo addirittura la faccia. Il tutto nel tentativo di spiegare ad un amico (fuori campo) la propria idea del concetto di inerzia applicata alla rotazione terrestre, tentando di arrivare all’erronea conclusione che quindi la Terra non potrebbe essere una palla che gira. Il video è spassoso perché nella prima parte il nostro non solo spiega malissimo il proprio punto di vista, ma anche perché l’amico inizialmente sembra davvero non riuscire a capir nulla delle domande che gli vengono poste e, per parecchi minuti, sentirete ripetere le stesse identiche frasi e quesiti. Il video è così ridicolo che ho sinceramente paura che venga rimosso, per cui l’ho scaricato a futura memoria. Ad ogni modo, alla fine, l’anziano youtuber sembra aver capito che, quando ci domandiamo come mai non ci accorgiamo delle enormi velocità a cui la Terra ruota su sé stessa e attorno al Sole, non importa minimamente la velocità assoluta della Terra ma solo l’accelerazione centrifuga che subiscono i corpi sulla sua superficie. Il che sarebbe un grosso passo avanti.
La seconda parte del filmato è il motivo principale per il quale ho deciso di parlarne qui, ovvero finalmente c’è un quesito non banale e uno spunto di riflessione (anche se purtroppo sempre più raramente si trovano nei suoi ultimi video). Viene suggerito, infatti, un interessante paragone fra le giostre con le tazze (che ruotano attorno a sé stesse e attorno alla giostra) e l’azione combinata fra la rotazione e la rivoluzione terrestre. Il paragone effettivamente, a livello qualitativo, è calzante: quando ci sediamo nelle tazze e le facciamo girare mentre la giostra ruota, ci sentiamo sballottolati a destra e a sinistra. Perché non abbiamo la stessa sensazione di scuotimento sulla Terra che similmente ruota a velocità tangenziali altissime attorno a se stessa e attorno al Sole (rispettivamente 1670 km/h, all’equatore, e 106mila km/h)?
La risposta dopo l’interruzione, ma solo per quelli che hanno provato a ragionarci almeno un paio di minuti :D
Non solo Antartide c'è un buco dell'ozono anche sui Tropici
Scienziati negativi sull’enorme buco dell’ozono sui tropici. Un fisico canadese ha detto che nell’atmosfera, all’altezza dei tropici, ci sarebbe un enorme buco dell’ozono. La comunità scientifica, però, non è convinta. Ecco cosa è successo. Finora sapevamo con certezza che è presente un buco dell’ozono che si trova sopra l’Antartide. Un nuovo studio, però, afferma che ne esisterebbe un altro, molto più grande, sopra ai tropici. Ad affermarlo un fisico di nome Qing-Bin Lu dell’Università di Waterloo, in Canada. A suo dire questo enorme buco esporrebbe miliardi di persone a elevate dosi di radiazioni ultraviolette del Sole e, di conseguenza, al cancro alla pelle e ad altri rischi per la salute. La comunità scientifica, però, sembra essere diffidente nei confronti di questa ricerca. Cerchiamo di capire perché.
Il buco dell’ozono sopra l’Antartide. Credit: NASA “Non è vero”, dice la comunità scientifica La ricerca di Lu, pubblicata questa settimana sulla rivista AIP Advances, non sembra pienamente convincere la comunità scientifica. Secondo la dottoressa Marta Abalos Alvarez dell’Università di Madrid, lo studio conterrebbe molti errori di ragionamento e affermazioni infondate, che contraddicono i comprovati risultati precedenti sull’argomento. “Che si stia esaurendo l’ozono ai tropici – dice la scienziata – non è una novità. Il motivo è l’accelerazione della circolazione Brewer-Dobson, un modello di circolazione atmosferica che allontana l’ozono dai tropici verso i poli”. Secondo il dottor Paul Young dell’Università di Lancaster (autore, fra gli altri, della valutazione scientifica dell’esaurimento dell’ozono da parte dell’Organizzazione meteorologica mondiale e delle Nazioni Unite), invece, Lu avrebbe fatto l’errore di basarsi esclusivamente sui cambiamenti della quantità di ozono relativa ai tropici, piuttosto che analizzare quelli assoluti, molto più rilevanti per determinare quanti raggi UV raggiungono la superficie della Terra. Young ha anche detto che i livelli di ozono nella stratosfera sopra ai tropici diminuiscono dal 1987, ma si rifiuta di credere in un nuovo buco dell’ozono tropicale in grado di minacciare miliardi di persone. Insomma, non c’è dubbio che i livelli di ozono nell’atmosfera terrestre siano in diminuzione, ma non siamo ancora ad un fantomatico punto di non ritorno paventato da Qing-Bin Lu. Riferimenti: Forbes Read the full article
I prati
Su un cartello in montagna è scritto: ”Rispettate i prati”.Intorno la neve ricopre ogni superficie. Ecco rispettati i prati, sotto protezione dell’inverno e della sua stesura.Così mi viene in mente un pensiero da rivolgere al pianeta intero: invece di reagire alla pressione umana con il riscaldamento globale, provasse con il raffreddamento.La miglior reazione contro un seccatore è ignorarlo…
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Un altro vaccino
Tra le cronache di ottobre se n’è infilata una, di sfuggita. È stato approvato il vaccino contro la malaria.Da migliaia di anni, addirittura pare dal neolitico, infebbra la specie umana, unica tra i mammiferi a subirla. In Italia era endemica e a inizio ‘900 si contavano 3300 zone malariche, dove la durata della vita media non arrivava a 28 anni.Una fatidica zanzara inoculò il plasmodio a Dante…
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