memoria #5
Premetto che in 10 giorni la mia famiglia ne ha dovuti affrontare 3, di cui uno abbastanza doloroso.
Ma non è con tristezza che ne voglio parlare.
Nei paesi anglosassoni o forse solo in America, non lo so, ai funerali fanno una festa, un ricevimento, prima e dopo la funzione tutti i parenti, gli amici e chi se l'è sentita di partecipare, si ritrova a casa del defunto e stanno insieme, mangiano, bevono, chiacchierano del più e del meno, in memoria del defunto, poi ovviamente ogni famiglia, ogni meccanismo interno all'evento è a se stante, però il concetto è quello.
Ci si ritrova tutti insieme affettuosamente per ricordare in modo sereno e spensierato il dipartito e per recare sollievo e sostegno a chi resta.
Io non so come capita nelle altre famiglie, poche volte (per fortuna) mi è capitato di frequentare funerali, ma purtroppo anche a me son morti tutti e 4 i nonni e per fortuna li ho potuti conoscere tutti, bene, quindi ho assistito anche alla loro partenza definitiva.
Quando morì la mia nonna materna che viveva con me, con la quale ho dormito insieme anni, tanti anni, noi si era tristi, tristissimi, per quanto lei fosse stanca di vivere e per quanto noi l'avessimo amata davvero tanto e fatta ridere tanto e coccolata tanto e presa per il culo troppo, noi comunque si era tristi.
Ma quando è morta il giorno prima del funerale e il giorno del funerale eravamo tutti qui. Come quando eravamo piccoli e giocavamo a camera buia in casa sua rovesciando praticamente tutti i mobili delle camere da letto, mentre i nostri genitori ci correvano dietro, quelle sere d'estate e quelle giornate al mare con 5 ombrelloni sennò non ci entravamo tutti e tutte quelle milioni di volte in cui ho provato a fare la capriola in acqua imparando finalmente sempre dopo mia cugina.
Devo precisare che noi dalla parte di mia mamma siamo 24 cugini, di diverse età, ma una buona parte siamo coetanei e prima che nonna morisse erano anni che non ci si vedeva tutti insieme, tutti tutti.
Ormai si era grandi, ognuno faceva la sua vita, lavoro, fidanzati, viaggi in giro per il mondo, problemi di salute, altri cazzi, insomma, erano davvero anni, da che eravamo piccoli che tutta la famiglia non si riuniva insieme intorno ad un tavolo.
Che quando eravamo piccoli a Natale e a ferragosto in cucina di nonna non ci si entrava tutti e apparecchiavamo tavoli per tutta casa e quando faceva freddo a Natale litigavamo per chi doveva stare intorno al caminetto, non faceva freddo, sfido io, in casa eravamo più di 30 e poi con gli anni si è andati scemando, chi veniva prima chi dopo, chi non veniva proprio.
E poi nonna è morta e dopo il funerale a casa mia eravamo di nuovo tutti, tutti, nipoti zii cugini, parenti e abbiamo mangiato bene e abbiamo riso e ci siamo raccontati cose che magari ci saremmo detti solo per telefono.
Ieri è successa la stessa cosa, dopo la visita a mio zio, prima che chiudessero la bara, ci siamo fermati in pizzeria da me e ci siamo fatti due pizze giganti con i fratelli di papà e i miei cugini e abbiamo riso e ci siamo raccontati cose che magari ci saremmo detti solo per telefono.
La morte non è una bella cosa, è così, lo so, poi questo mio zio era davvero una persona meravigliosa.
E’ che questi momenti son momenti che riuniscono famiglie che magari si erano perse pur non volendo ed è strano a volte come la vita ti allontana e poi debba pensarci la morte a riavvicinarti.
E quindi ci son delle volte in cui anche i funerali, nonostante la tristezza, si rivelano un bel momento.









