Un intero film può corrispondere a un genere dominante, come alla commedia musicale, o al fumetto. Ma anche in questo caso il film passa attraverso dei sotto-generi e la regola generale è che esistono più generi, quindi più serie. Si può passare da un genere all’altro per aperta discontinuità, oppure in modo insensibile e continuo mediante ‘generi intercalari’, o ancora per ricorrenza e feed-back, mediante procedimenti elettronici (ovunque si aprono nuove possibilità per il montaggio). Questo statuto riflessivo del genere ha conseguenze importanti: il genere, invece di sussumere immagini che gli appartengono per natura, costituisce il limite d’immagini che non gli appartengono, ma che in lui si riflettono. *
*Il cinema non ha nessun’altra specificità che quella di accogliere immagini che non sono fatte per lui.
gillesdeleuze & sergedaney











