HAPPY HOLIDAYS TO YOU AND YOUR FAMIGLIA!!
2019, 2018/17
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HAPPY HOLIDAYS TO YOU AND YOUR FAMIGLIA!!
2019, 2018/17
Ti voglio bene
My little (and not so little) brother is finally back ❤️ ti amo @xvelvetxrosex
Tu sei mio fratello. 🐻
Mirai
Ogni fratello (o sorella) maggiore ricorda le emozioni, seppur vaghe e confuse dalla memoria e dal tempo, di quei primi periodi in cui in casa uno scricciolo nuovo ha monopolizzato le attenzioni di mamma e papà. Il nuovo arrivo è tanto atteso, la fantasia ha immaginato chissà quante avventure assieme a quel “fratellino” (o sorellina) nella pancia della mamma e come un giocattolo tanto atteso, che alla fine diventa sgradito e vecchio molto rapidamente. Il giorno prima non si poteva far altro che giocarci, poi - quasi di punto in bianco - si abbandona nella cesta di giocattoli assieme alla moltitudine. Eppure, in questi casi, il dono non è inanimato e Kun ha capito presto che la sua sorellina, Mirai, non è così semplice da “ignorare”.
Cara Mirai, il futuro è dolce ed in te è racchiusa la storia di un’intera famiglia. Il concetto dell’albero della vita rappresenta il ciclo dell’esistenza e delle ramificazioni generazionali che tessiamo. Tu le hai esemplificate in modo che un bambino di quattro anni possa comprenderle. E’ una narrazione avventurosa, fantasiosa, colorata e dolcissima. Kun vive un’infanzia felice, sino al momento del tuo arrivo e naturalmente diventa sempre più geloso e si ritira in sé stesso man mano che tu, sorellina neonata, prendi tutte le attenzioni. Nonostante il titolo del film faccia sembrare che sia tu, piccola Mirai, ad essere personaggio principale della storia, il vero protagonista è Kun. Lui gioca nel cortile con il cane, immaginando un amico dalle sembianze umane e l’atteggiamento canino, immagina foreste luminose e colorate, missioni importanti a cavallo tra il presente, il passato ed il futuro. Ma qual è il “vero presente” quando le epoche si confondono? Kun gioca con la madre bambina, con il bisnonno da giovane, con la Mirai adolescente e assiste al primo incontro dei nonni come se fosse un cartone animato. Un anime nell’anime.
L’animazione ha il potenziale di ispirare sentimenti profondi, legati alla famiglia, all’infanzia e riportare in superficie emozioni profonde e sopite. Mentre ti guardavo non ho avvertito lo scorrere del tempo, mi sono accorta solo sulla fine che la piccola me si riconosceva in Kun. Il momento di transizione che si vive quando un nuovo membro della famiglia arriva e cambia la routine è un evento eccezionale, ma doloroso. Il processo di crescita è velocizzato e forzato. Eppure... non c’è niente di più bello ed intenso. Le immagini sono ricche, le panoramiche dall’alto sembrano fotografie o riprese reali talmente dettagliate e affinate da metterne in dubbio la natura grafica.
Mirai è un gioco svolto nel cortile di casa, piccolo e semplice, ripetitivo ma rassicurante. La percezione degli ambienti per un bambino è diversa da quella di un adulto, il mondo domestico può diventare tutto ciò che la fantasia permette di immaginare. Nel vero rispetto del termine “giocare”. Assistere a questo gioco al cinema è stato come fare un viaggio nella vita di Kun e nella mia. Non potevo fare scelta migliore che compierlo con mio fratello.
Sei un po' come voltare pagina senza mai togliere il segnalibro.
Tralacrimeesorrisii
Mi sarebbe piaciuto giocare con te, insegnarti a parlare e a camminare, Insegnarti un po' tutto dalla vita, amarti come solo una sorella sa fare anche se lo stavo già facendo. Ma qualcuno non ha voluto che io facessi tutto questo, avrei voluto difenderti da tutto ed essere anche la tua complice. La tua immagine era ben chiara nella mia mente, io che ti tengo in braccio sorridente e tu che ricambi il mio sorriso, l' emozione di avere tra le braccia un esserino innocente era diventato un sogno per me, che ormai è andato distrutto. Ti sarei stata sempre vicina, nel bene e nel male, a te che mi guardi da lassù, spero che tu sia felice, ti amo.