Tony ricordava l’odore dei castagni, poi l’odore e il sapore della bocca di lei. Con le labbra incollate alle sue, Andrèe gli aveva preso una mano per accostarsela al seno, e lui era stupito di trovarlo così sodo, così vivo. Si erano ritrovati a terra, fra l’erba alta e le ortiche. Era stata lei ad alzarsi la gonna fino al ventre, a sbottonarsi la camicetta per liberare i seni e a ordinargli con voce rauca, quasi rantolante: - “ Scopami, Tony”..
Georges Simenon da “La Camera Azzurra” pag. 27
Adelphi Editore -2003










