Un mese per guardare 40 cortometraggi e selezionarne 10, si può fare. Ma la cosa buffa è che fra questi c'è il cortometraggio a cui ho partecipato come aiuto regista. 😝

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Un mese per guardare 40 cortometraggi e selezionarne 10, si può fare. Ma la cosa buffa è che fra questi c'è il cortometraggio a cui ho partecipato come aiuto regista. 😝
Il Festival delle Polemiche, Resoconto ed Epilogo
Tra le tante cose, la 69° edizione del Sanremo verrà ricordata per le sue tante polemiche, prima dopo e durante il festival; polemiche ovunque, specie nei social, anche qui su tumblr stesso, l’ho visto io personalmente con i blog che seguo o con i blog che hanno ricondiviso i miei stessi post.
Fino a quando si rimane in tema (più o meno) musicale, ci sta tutto; ci sono i gusti, le impressioni personali, i propri punti di vista. Quando dalla musica si passa a complotti e discriminazione ecco che le cose cominciano a un tantino a sfuggire di mano.
Partendo da Mahmood, perchè ha vinto? Per la globalizzazione, i rapporti con il mondo arabo, per far rosicare Salvini; bah mi sembrano tutte grandi cazzate, l’italia è un paese man mano fatto da sempre meno “italiani” (di origini), ma fino a quando canta italiano, parla in italiano e non fa nulla di male, non gli si può dire nulla; la canzone è discutibile ma de gustibus.
Sia nei social che in tv, le reazioni a lui e alla sua canzone erano molto positive quindi se ha vinto lo hanno voluto in tanti; non cominciamo a dire le solite cazzate “sanremo truccato”, non penso sia pulito pulito al 100% ma ogni anno chi ha vinto aveva un bel successo sociale in quel momento tanto da poter permettersi di vincere, poi beh “la gente non sa quello che vuole” e la moda spesso fa abbastanza schifo, ma tanto si è visto per molti vincitori che fine hanno fatto dopo il festival e in che fama nuotano ora: vedi Marco Carta, vedi Valerio Scanu
Invece altri vincitori recenti pure contestati seppure secondo me più che meritati: cosa c’è da ridire sulla ship Meta-Moro?, Gabbani “il tizio con la scimmia” che per ovvi motivi ha avuto un maggiore impatto visivo ma in fondo la canzone aveva un suo stile particolare e un suo significato profondo(certo Fiorella Mannoia avrebbe pure potuto meritare il suo posto come anche Ermal Meta, è stato un bel podio quell’anno), ma anche quando vinse Vecchioni molti si lamentarono, la sua canzone era un inno alla vita e all’amore...
Perchè di inni alla vita oppure semplicemente canzoni di protesta anche in questa edizione ce ne sono stati e a quanto pare il pubblico non è riuscito a capirlo ma questo è un altro discorso, meglio per molti fare la classica canzonetta d’amore perchè almeno quella è nello stile sanremese.......
Comunque, io do “ragione” a Salvini perchè avrei preferito vincesse Ultimo in quel momento(tra i tre finalisti, perchè in generale per me nessuno dei tre avrebbe dovuto raggiungere il podio, c’era di meglio, specie se poi vinceva Il Volo come se avesse portato quasi la stessa canzone e avesse vinto di nuovo...); Non do ragione a Salvini se doveva vincere Ultimo “perchè mahmood è un egiziano, forse pure gay”, che di egiziano ha il padre ma sta in italia, parla e canta italiano quindi il problema non sussiste; motivo per cui non ho apprezzato Nino d’Angelo, una canzone tutta o quasi in napoletano(poi sono gusti anche qui), è il festival della canzone italiana non napoletana (creiamo altre polemiche yeee).
Penso sia abbastanza palese che occorre una bella modifica alle legge elettorale sanremese e non solo a quella, così non va, le percentuali vanno cambiate, ma anche la giuria va cambiata: una giuria d’onore composta da 8 persone di cui 1 solo musicista, che devono votare la musica, mh... (già solo pensare che tra quei 7, uno è Joe Bastianich...) Senza contare il fatto che le band(vedi Negrita) a sanremo non arrivano mai veramente in buona posizione salvo rari casi (Elio è un genio, lui può tutto), ed è un peccato...
Poi beh, 6 premi divisi tra Ultimo, Cristicchi e Silvestri(1, 2 e 3); nessuno di loro ha vinto, due di loro non sono nemmeno nel podio, beh anche questo fa comunque pensare, perchè sì che ognuno ha i suoi gusti diversi da chiunque altro e ci sono tanti premi e “tante” giurie però così fa strano...
Una cosa sicuramente buona di questa edizione è la varietà (non poi così tanta ma comunque maggiore degli anni scorsi) dei generi musicali, trap, rock, pop, pop opera, rap... Si spera che la cosa continui anche nei prossimi festival perchè non c’è scritto specificatamente “festival della musica popolare italiana”, piuttosto invece diventa spesso sinonimo di “...musica commerciale italiana”, però resta il fatto che sia il festival musicale italiano più importante di tutti e va sfruttato al meglio e meglio, dovrebbe essere il trampolino di lancio ma anche il momento da aggiungere alla propria carriera, coloro che lo hanno già vinto e partecipano all’ennesima volta, perchè? Ne hanno veramente bisogno? No, per quanto rispetti Nek e Renga per dirne due; certo probabilmente non vedrò mai i Lacuna Coil a Sanremo ma la speranza è sempre l’ultima a morire...
Così è finito, tante polemiche, tante banalità, poco di veramente buono da prendere, si spera sempre in qualcosa di più decente per l’anno prossimo e nel mentre chissà quanto in basso ci classificheremo all’ESC 2019, poi beh se Mahmood arriva tra i primi, buon per lui e buono per l’italia, non ho nulla contro di lui, semplicemente non era nella mia top 10 dei concorrenti di quest’anno
Quindi in fin dei conti: se avete polemiche, prima pensateci bene, poi vedete se è il caso di aprire bocca. (se gioite per Mahmood come “arma” contro Salvini, avete non pochi problemi e a me Salvini sta sul cazzo)
Pace e Amore, speriamo in un prossimo Festival (specie nel 2020 che sarà il 70°, numero importante quindi) organizzato e presentato e arricchito MOLTO meglio e magari con ospiti decenti, è il festival della musica italiana ma se inviti stranieri purchè musicisti e ti risparmi certi “comici” non azzeccati per quello che è l’evento, forse non sarebbe poi tanto male. E con Baglioni due anni sono stati sufficienti, mo cambiamo per favore, sia lui che i coconduttori che presi singolarmente sono simpaticissimi ma insieme anche no, con sketch molto penosi salvo pochi; insomma o più intrattenimento ma fatto bene o più musica ma di livello, non un po’ e un po’ entrambi scarsi e MOLTO prevedibili, o comunque inferiori rispetto a ciò che potrebbero permettersi, con tutto il rispetto per tutti i vari ospiti musicisti che ci sono stati che sicuramente hanno lasciato la loro grande impronta nella musica italiana però, c’è di meglio...
14esima: S. Glaspell, Una giuria di sole donne, Sellerio
Da Gabriella Ventura riceviamo della scrittrice e giornalista americana Susan Glaspell (1876 – 1948) questo romanzo riedito da Sellerio. Gabriella mi scrive: “Una giuria di sole donne” ambientato nell’America rurale presumibilmente sull’inizio del secolo scorso è quasi un testo teatrale. La vicenda si svolge in un unico ambiente nell’arco di forse nemmeno un’ora. Due donne che non si conoscono,…
Domani a Potenza inizia il Wonder Film Festival, il primo interessantissimo e necessario festival di cinema della Basilicata dedicato interamente a bambini e ragazzi.
Ringrazio la Direttrice artistica Lucia Varasano per avermi dato il privilegio di far parte della giuria dove ritrovo degli stimati colleghi e amici come Manuela Gieri e Marcello Foti, la ringrazio soprattutto per aver pensato e realizzato con il Cesam Centrosperimentale delle Arti del Mediterraneo questa nuova magnifica esperienza cinematografica in Basilicata di cui se ne sentiva davvero il bisogno e alla quale auguro lunga vita.
Ci vediamo in questi giorni al cinema Piccolo Principe di Potenza!!! 🎬
Locarno78: ecco le giurie
Grandi protagonisti del cinema e della cultura internazionale si riuniranno a Locarno per decretare i vincitori del Pardo d’Oro e degli altri premi principali della 78esima edizione del Locarno Film Festival, in programma dal 6 al 16 agosto 2025. Come annunciato in precedenza, sarà il regista e sceneggiatore di fama internazionale Rithy Panh a presiedere la giuria del Concorso Internazionale,…
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La prova schiacciante
Il nostro progetto ha come ispirazione iniziale il film "12 Angry Men" del 1957, da cui abbiamo sviluppato l'idea di un podcast. La storia segue dodici giurati riuniti in una stanza per decidere il verdetto in un caso di omicidio: un giovane è accusato di aver ucciso suo padre, e il loro giudizio unanime determinerà se sarà condannato a morte oppure lasciato libero.
Undici giurati votano "colpevole", convinti dalle prove presentate in tribunale. Solamente il giurato n.8 solleva dubbi, ritenendo che ci siano troppe incertezze sugli avvenimenti e riuscendo a mettere in discussione le prove e i pregiudizi degli altri, portando gli ulteriori undici giurati a riconsiderare le loro posizioni.
La nostra idea è quella di creare un podcast composto da 12 episodi, in cui, ad ogni episodio, viene portato come ospite un giudice diverso che racconta il caso; inoltre, in ogni puntata vengono rivelate nuove prove. Al termine del podcast non verrà data la soluzione, ovvero se l'imputato del caso è colpevole o innocente, così da creare dibattiti sui social, ma abbiamo anche pensato di aggiungere una tredicesima puntata esclusiva che vedrà come protagonista l'ascoltatore che meglio ha argomentato il caso giungendo alla soluzione più plausibile. Inoltre, durante ogni puntata, ci sarà un momento in cui verranno lette le domande più frequenti fatte dagli utenti sulla chat di gruppo e verrà anche detto chi si sta avvicinando di più alla risoluzione del caso. Il fatto che gli ascoltatori possano partecipare attivamente, discutere le prove e inviare il proprio verdetto permette una maggiore connessione con il podcast e la possibilità di essere scelti come protagonista dell’ultima puntata aggiunge un ulteriore elemento di coinvolgimento e motivazione per gli ascoltatori a partecipare.
Abbiamo mantenuto il concetto del film per cui, grazie alle prove che emergono nella discussione, ogni giurato cambia la propria idea, mostrando come il dubbio, il confronto e l'analisi critica possano ribaltare anche le convinzioni più radicate. Attraverso questo percorso, vogliamo coinvolgere gli ascoltatori in un'esperienza immersiva, spingendoli a riflettere sull'importanza del ragionamento e della giustizia, mettendosi nei panni dei giurati e interrogandosi su cosa significhi davvero essere sicuri “oltre ogni ragionevole dubbio”.
Il podcast sarà suddiviso in 12 puntate intitolate:
-Episodio 1: 12 persone, un verdetto, infinite possibilità.
-Episodio 2: Quando un dubbio può cambiare un destino.
-Episodio 3: Colpevole o innocente? Decidi tu.
-Episodio 4: Ogni scelta conta: il processo è nelle tue mani.
-Episodio 5: L'ultimo giurato: e se fossi tu a decidere?
-Episodio 6: Il processo non è finito: il giudice sei tu.
-Episodio 7: Quando un dubbio può cambiare un destino.
-Episodio 8: Condanneresti un uomo innocente?
-Episodio 9: Solo una prova può cambiare tutto. La troverai.
-Episodio 10: Un'ultima prova può ribaltare tutto.
-Episodio 11: L'ultima obiezione.
-Episodio 12: Sei sicuro oltre ogni ragionevole dubbio?
-Episodio 13: La soluzione finale: *nome del vincitore*
Abbiamo pensato inoltre di creare un sito web in cui ogni ascoltatore può accedere a un dossier contenente tutte le prove e le informazioni del caso, aggiornato di puntata in puntata. All’interno del sito sarà presente anche una chat di gruppo in cui gli ascoltatori del podcast potranno discutere delle prove del caso, esprimere la loro opinione in merito alla consapevolezza o meno del protagonista, confrontarsi con altri utenti, analizzare ogni dettaglio emerso e formulare nuove ipotesi, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e interattiva. Oltre a ciò, sarà disponibile una mail a cui scrivere il proprio verdetto e la persona con l’argomentazione più convincente sarà la protagonista dell’ultima puntata inedita.
Le forme di cultura partecipativa che il nostro progetto include sono:
Risoluzione collaborativa: lavorare insieme in squadre per completare obiettivi e sviluppare nuove competenze. Il nostro remix, infatti, prevede una chat di gruppo in cui gli ascoltatori vengono coinvolti e invitati a sviluppare e comunicare il proprio verdetto.
Circolazione: ovvero modellare il flusso dei media, come il podcasting o blogging. Il nostro progetto consiste in un podcast interattivo.
Affiliazione: ovvero l'appartenenza a comunità online incentrate su varie piattaforme di media. Infatti, la nostra idea è creare un sito web con all'interno una chat di gruppo.
Il nostro remix include le seguenti competenze:
Simulazione: la capacità di interpretare e costruire modelli dinamici dei processi del mondo reale. Gli ascoltatori del podcast devono immedesimarsi nei giudici ed esaminare le prove.
Appropriazione: la capacità di campionare e remixare in modo significativo il contenuto dei media. Infatti, gli utenti possono prendere frasi/immagini del podcast e creare meme.
Multitasking: abilità di scrutare l'ambiente e spostare l'attenzione su dettagli salienti. I nostri ascoltatori devono "investigare" con noi.
Cognizione distribuita: gli utenti devono ragionare, impiegare del tempo e tenere in considerazione sempre più elementi nel corso delle settimane, in modo da arrivare al verdetto finale con un’idea definitiva.
Intelligenza collettiva: capacità di unire le conoscenze e confrontarsi con gli altri verso un obiettivo comune. Il nostro progetto, infatti, richiede che le persone ascoltino le testimonianze, le prove e le opinioni dei giurati e degli altri partecipanti.
Giudizio: la capacità di valutare l'affidabilità e la credibilità di diverse fonti di informazioni, ad esempio delle prove proposte nel podcast.
Navigazione trans-mediale: la capacità di seguire il flusso di storie e informazioni attraverso modalità multiple; infatti, oltre al podcast, la nostra idea è quella di produrre un sito web accessibile ai partecipanti.
Networking: la capacità di cercare, sintetizzare e diffondere informazioni; infatti, i partecipanti sono invitati a visitare il sito web contenente il dossier sul caso, analizzare e riferire il loro verdetto.
I problemi legati al nostro progetto possono essere:
-Divario di partecipazione: i giovani e le persone con maggiori doti tecnologiche saranno facilitate nell'accesso alle informazioni e alle piattaforme utilizzate per il podcast, a svantaggio dei più anziani o delle persone con minori capacità informatiche, le quali non avranno le stesse opportunità.
-La chat di gruppo e le discussioni online potrebbero generare conflitti, flame o disinformazione (Soluzione: moderazione attiva e filtri)
-Trattando argomenti giudiziari, potrebbero esserci problemi di accuratezza o di percezione (specie se alcuni ascoltatori interpretano il caso come reale) (Soluzione: consultare esperti legali per garantire che il linguaggio e il contenuto siano corretti)
IA: Abbiamo chiesto a Chat GPT come rendere un podcast più partecipativo, tra tutti i risultati ne abbiamo scelti alcuni, più attuabili. I risultati che abbiamo tenuto:
• In ogni episodio, invitate gli ascoltatori a esprimere il loro verdetto provvisorio sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato, basandosi sulle nuove prove.
• Potete raccogliere le loro opinioni tramite sondaggi su Instagram/Twitter o un gruppo Telegram/Discord.
• Alla fine del podcast, rivelate come il pubblico ha votato nel corso delle puntate.
• Messaggi Vocali e Domande: gli ascoltatori possono inviare domande e controargomentazioni da inserire negli episodi successivi.
• Interventi Speciali: in alcuni episodi, selezionate alcuni ascoltatori per intervenire come "testimoni" o esperti improvvisati.
• Potete creare un "dossier" con elementi investigativi che il pubblico può esaminare tra un episodio e l'altro.
N.B. abbiamo deciso di creare un immagine con l’IA che funga da copertina del nostro podcast e che sia più inclusiva rispetto al film originale, il quale prevede solamente la presenza di uomini. Abbiamo ottenuto questo risultato aggiungendo dei volti femminili, in modo che anche le donne si sentano coinvolte, rappresentate e invogliate ad ascoltare gli episodi.
Quando Totò si ribellò a Sanremo, ovvero, faceto contro serio
Totò contro Sanremo 🛑 Quando il Principe decise che era troppo 👇 #boomerissimo #sanremo #totò #festivaldisanremo #Unoradio #UnoCinema #Cinema
Che l’ameno festival della canzone italica sia in sé portatore di polemiche è un fatto. Che coinvolgano grandi personaggi anche. Alcune, nascoste nelle pieghe del tempo, sono decisamente succose. Non sono una fan del Festival o Festivàl della canzone italiana, non me ne faccio un vanto, non è un atto di snobismo. Semplicemente lo evito, un po’ come tuonava un famoso spot “se lo conosci, lo…
La 11° Ragunanza di poesia, narrativa, pittura e fotografia - Come partecipare
L’Associazione di Promozione Sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE promuove l’11^ Ragunanza di “POESIA,…
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