Un bollitore poggiato sul fuoco del goffo pasticcere, ha, da poco, finito di preparare dei biscotti per l'ora del thé.
In un tavolino di legno, coperto da una tovaglia candida ed orlata, è apparecchiato con biscotti ancora fumanti, tazze richiuse sul piattino, cucchiaini d'argento, ed una panciuta teiera di porcellana ornata di fregi dorati; tutt'intorno al tavolino: burattini di lego, pigne, luccicanti palle di Natale rosse e dorate, cuori danesi colmi di cioccolatini, bastoncini di zucchero e letterine richiuse dai bordi blu e rossi; da una scatola, la testa brillante di un angelo di vetro riflette la luce, sarà il puntale. Tutti quanti a casa lavorano per addobbare l'albero, ormai asciutto di neve, tutti tranne uno: un ragazzo, coccolato dalle luci appena accese, legge autori russi versando, di tanto in tanto, un po' di thé nella tazza adesso voltata ed addentando qualche biscotto.
L'albero, dopo parecchi lavori è quasi preparato, una ragazzetta, biondina, in punta di piedi sopra uno sgabello, incorona l'abete con l'elegante angelo di vetro, adesso è veramente pronte, tutti hanno preso il posto al loro più comodo nella sala e, compiaciuti, addentano biscotti sorseggiando del thé.