Carnevalate anche a Natale #Pd

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Carnevalate anche a Natale #Pd
Solitamente non amo gli “esperimenti sociali”, ma devo ammettere che quello svolto da Mattia Salvia di Vice.com è molto utile per ricordarvi un problema che riscontrai già 4 anni fa con il caso di Alessandro Proto (articoli 1, 2, 3) e i suoi comunicati stampa: molti giornalisti avevano abboccato alle bufale che diffondeva via email facendolo diventare famoso per quello che non era.
Un articolo del 2014 che mi riguarda sul caso Alessandro Proto
Mattia, aiutato da alcuni suoi amici e basandosi su alcuni punti caldi trattati in Italia, aveva creato un’identità digitale ad un inesistente colosso saudita intenzionato a far “sbarcare” a Milano la “finanza islamica“. Falsi loghi, un sito internet, account Linkedin fasulli e qualche giochetto per far comparire la falsa società nella prima pagina di ricerca Google.
I primi risultati della ricerca Google
Il gioco è fatto e a cascarci in pieno è stato il sito Affaritaliani.it con un articolo dal titolo “I sauditi aprono una maxi sede a Milano: finanza islamica progetta lo sbarco“.
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Ci son cascati in tanti, persino l’Avvenire, ma come al solito ad alimentarne la diffusione (esaltati dalla notizia da sfruttare a proprio favore) sono stati alcuni account twitter (come un tale “James te Bond” e “Roger Halsted“) e siti come ImolaOggi e Voxnews.
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Veniamo a come poteva comprendere che si trattava di qualcosa di sospetto fin dall’inizio. Il dominio registrato per l’occasione, AlSalwiyaGroup.com, è stato creato il 17 gennaio 2018, molto sospettoso per una società così “potente” e “storica” (nel sito si parla di decenni di lavoro).
Il risultato Whois del dominio, registrato il 17 gennaio 2018
Il profilo Linkedin del responsabile PR italiano, Emanuele Rossi, è qualcosa di imbarazzante:
Zero contatti
Emanuele avrebbe un bel CV, avrebbe studiato alla Bocconi e non ha alcun contatto su Linkedin? Secondo campanello d’allarme.
Ora passiamo all’account Twitter del “boss” del gruppo saudita, “Omar al-Salwiya“, che sarebbe stato creato nel 2015 e il primo tweet presente è del 17 gennaio 2018. Terzo campanello d’allarme.
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Arriviamo ai “Premi” della società:
AWARDS MEP ME Awards 2008HSE – Initiative of the Year 2011 – MEP ME Developer of the Year 2012 – HSE Initiative of the Year 2015
Non ci sono riscontri sui premi, come l’HSE Initiative of the Year 2015 non ha ricevuto alcun riconoscimento. Quarto campanello d’allarme.
Il quinto campanello d’allarme? Neanche un numero di telefono da contattare!
Complimenti a tutti, ma proprio a tutti!
La bufala della finanza islamica che sbarca in Italia grazie alla Rete e ai giornali Solitamente non amo gli "esperimenti sociali", ma devo ammettere che quello svolto da Mattia Salvia di Vice.com è molto utile per ricordarvi un problema che riscontrai già 4 anni fa con il caso di Alessandro Proto (articoli…
In tanti mi hanno segnalato il testo pubblicato dal sito Imolaoggi dal titolo “Macerata: chi ha sparato davvero ai migranti?” a firma Armando Manocchia, già noto per le sue simpatie e sostegno per la Lega Nord.
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L’inizio non è dei migliori:
Questa vicenda ha distolto l’attenzione dall’atroce assassinio di Pamela, ha ribaltato la situazione ed ha focalizzato l’attenzione dei media sugli stranieri feriti, distraendo così i più suggestionabili dalla morte della 18enne.
Nessuno pretende di distrarre da ciò che è accaduto a Pamela Mastropietro, delitto per il quale una persona è stata arrestata, ma già il citarla in quel modo equivale ad usarla per distogliere a sua volta da un fatto estremamente grave avvenuto a Macerata, episodio che la stessa madre della ragazza ha condannato con decisione.
L’autore di ImolaOggi non è la prima persona che esprime un tale giudizio, c’è chi addirittura ha preteso che l’atto terroristico fosse una trappola per la Lega Nord, qualcuno ha azzardato domandare se fosse un agente dei servizi segreti riprendendo proprio l’articolo di ImolaOggi. Ricordo che Traini non ha soltanto sparato su delle persone straniere, ma anche contro italiani diffondendo il panico contro un’intera cittadina.
Il pezzo di ImolaOggi può essere facilmente considerato complottista, ma prima di proseguire riporto la parte in cui rimanda al mittente certe accuse:
Di fronte a queste considerazioni, gli imbecilli sono soliti parlare di complottismo. Respingiamo aprioristicamente al mittente tali eventuali accuse.
Lungi da noi l’idea di fare i complottisti! Semplicemente esercitiamo il sacrosanto diritto di avere dei dubbi, osservando le immagini e i fatti, inseriti nel contesto in cui avvengono.
Potrà anche darmi dell’imbecille, ne prenderò atto, ma potrei anche dire che se si vuole fare giornalismo serio bisognerebbe farlo veramente.
Il pezzo pubblicato su ImolaOggi risale al 4 febbraio, il giorno l’attentato terroristico, e propone un primo punto “dubbioso“:
La sparatoria
Nei due video che vi mostriamo, si vede chiaramente il braccio dell’uomo che impugna l’arma, vestito con un indumento scuro a maniche lunghe.
[…]
Osserviamo il momento dell’arresto. Come si vede dalle immagini qui sotto, e da tante altre pubblicate in rete, Luca Traini indossa una maglietta a maniche corte e una bandiera italiana, non un indumento a maniche lunghe, come quello dell’uomo che ha sparato, ripreso chiaramente nel video.
Eppure, nella diretta di TGCom24 si spiegava il perché fosse a maniche corte:
L’uomo fermato dalle forze dell’ordine è un italiano vicino agli ambienti di estrema destra. E’ sceso dall’auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del monumento ai Caduti. Si è poi girato verso la piazza e ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua. E’ alto circa 1,80, fisico atletico, calvo.
A proposito di una “tuta mimetica“, risulta evidente che molti l’avevano citata e ImolaOggi parlandone riporta questa foto:
Nell’Alfa 147 di Luca Traini, l’uomo accusato della sparatoria, è stata invece trovata la giacca mimetica che indossava pochi minuti prima quando, secondo alcuni testimoni (che si sono guardati bene dal dissuaderlo o dal fermarlo o dal segnalare la cosa alle FF.OO!), sarebbe uscito dal bar dicendo: “Vado a fare una strage”.
Piuttosto che una tuta o una giacca mimetica sembra uno zaino, proprio quello presente nella fotografia dei Carabinieri vicino all’auto di Traini:
La foto con lo zaino mimetico vicino all’auto
Una giacca a terra, molto probabilmente quella indossata dal terrorista, la troviamo nel video dell’arresto pubblicato su Youtube il 3 febbraio:
A terra si vede una giacca nera, probabilmente quella indossata da Traini e tolta prima della sceneggiata con la bandiera tricolore
Passiamo alla teoria della seconda persona e del fatto che sia stata fermata nella strada verso Pollenza:
Fermata seconda persona, forse l’autista Le forze dell’ordine avrebbero fermato anche una seconda persona, forse l’autista del veicolo. Si stava dirigendo verso Pollenza, nella zona dove sono stati rinvenuti i resti di Pamela Mastropietro.
Sabato 3 febbraio circolava una foto dove un ragazzo alla guida di una Alfa 147 nera veniva trattenuto dai Carabinieri:
La foto della seconda persona fermata
L’auto usata per l’atto terroristico era una Alfa 147 nera, non due. L’unico arrestato risulta Traini, non il ragazzo della foto sopra riportata che potrebbe essere stato fermato solo per la coincidenza nel guidare un tipo di auto che i Carabinieri e le forze dell’ordine quel giorno stavano ricercando dopo i primi spari avvenuti nella zona.
Risulta curioso, inoltre, che possa esserci stato un autista. Basterebbe vedere il video degli spari dove il braccio di Traini non esce dal finestrino ed è comprensibile che fosse lui stesso da solo alla guida.
Chi sparava si trovava alla guida
Risulta del tutto normale (purtroppo) che in quel momento, come in tanti altri casi avvenuti nel mondo dell’informazione (purtroppo), il desiderio di raccontare qualsiasi cosa per primi rispetto agli altri possa condurre in errore siti, TG e testate. Non è nemmeno la prima volta (purtroppo) che i titoli degli articoli vengono cambiati senza spiegazioni o rettifiche (purtroppo).
Insomma, pur ritenendo il fatto che sia lecito avere qualche dubbio (del resto molti utenti mi domandano se una cosa sia vera o falsa proprio perché dubbiosi) chi si vuole occupare di informazione attraverso un sito/blog/giornale dovrebbe farlo con molta più attenzione. Poi si leggono certi post e mi faccio anche io delle domande:
MACERATA 2.0 UNA SCENEGGIATA CREATA AD HOC DAI SERVIZI PER FERMARE L’AVANZATA DELLE DESTRE? WHY NOT!
Perché? Perché i Servizi? Che senso ha? Mah…
Il non-complotto secondo sostenitori leghisti sul terrorista Luca Traini In tanti mi hanno segnalato il testo pubblicato dal sito Imolaoggi dal titolo "Macerata: chi ha sparato davvero ai migranti?
Magdi Cristiano Allam e la falsa copertina di National Geographic
Magdi Cristiano Allam e la falsa copertina di National Geographic
Il 29 ottobre 2017 il giornalista Madgi Cristiano Allam pubblica nella sua pagina Facebook un post con la seguente foto riportante una presunta copertina di maggio 2017 di National Geographic:
Magdi Cristiano Allam – Stiamo subendo una sostituzione etnica. Molti italiani non lo sanno, nessuno fa niente. Dobbiamo insorgere per porre fine al suicidio-omicidio demografico
La copertina riporta un…
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Svelata la "bufala" di Omran, il bambino ferito sul sedile arancione ad Aleppo?
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Di recente sono state pubblicate le foto del piccolo Omran Daqnish, il noto “bambino ferito sul sedile arancione ad Aleppo“. Sta bene e insieme alla sua famiglia vive ancora in Siria. Di lui ne avevo parlato in un articolodel 21 agosto 2016 spiegando i deliri complottistici di coloro che avevano sostenuto che fosse tutta una messa in scena e che il bambino non era affatto ferito (mettendo in…
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Lettera a ImolaOggi: l’austerità non è la soluzione. Serve la sovranità monetaria
Lettera a ImolaOggi di Omar Valentini Egregio Direttore, credo non sia difficile constatare che da almeno un paio d’anni tutti i dati macroeconomici stanno dimostrando come le ricette dell’austerità, presentate come la soluzione al problema, rappresentino invece esse stesse il problema. Più che sortire un buco nell’acqua, esse hanno infatti progressivamente peggiorato la situazione. Il […] Imola Oggi
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Lettera a ImolaOggi: “Sono disperato, pronto ad uccidermi al Campidoglio”
IO MI UCCIDO SPERO CHE VOI NON MI IGNORATE COME FATTO DA TUTTI GLI ALTRI 17 MAGGIO – buon giorno, scrivo anche a VOI PER AVERE RISPOSTE E AIUTO. per quanto di seguito scritto, IL 15/05/2014 un assessore comunale mi ha detto che famiglie le quali avevano occupato delle case di proprietà di enti privati. […] Imola Oggi