Mediamente percorro in macchina 70 km al giorno, ma spesso penso sarebbe meno pericoloso guidare a Kabul.
Spesso mi ritrovo a osservare i guidatori che incontro, soprattutto come guidano. La mia mente ha così elaborato delle categorie.
Che non ci sia anima in giro o che si proceda in colonna, il martire viaggia preferibilmente sulla banchina, comunque sempre a un passo dal fosso laterale.
Lui “si butta tutto a destra”, non so se per rendere più facile il sorpasso di chi lo segue o per fobia della linea di mezzeria.
L’affezionato mi ha spesso ingannato perché pensavo che l’unico motivo per viaggiare a due cm dal mio bagagliaio fosse quella di superarmi appena possibile. Invece lui rimane dietro di voi, vi segue fedelmente e sono sicura che quando la sua strada e quella di chi lo precede si separano, qualcosa dentro di lui si rompe.
Sono giunta alla conclusione che sia una persona estremamente impegnata perché ha sempre fretta. Ne ha talmente tanta che, immaginandosi una colonna di macchine che procede a una velocità media di 70 km orari, si cimenta in sorpassi consecutivi pur di arrivare in cima alla fila, un po’ come fanno i salmoni quando risalgono la corrente.
Sappiamo cosa succede ai salmoni una volta raggiunto lo scopo, vero?
E’ una persona che non ha niente da fare.
Al primo incontro ho pensato fosse semplicemente pazzo o annoiato ma ho dovuto constatare che non si trattava di un caso isolato. Tu guidi e improvvisamente la macchina dietro di te accelera fino a sfiorarti per poi rallentare…quando nello specchietto è delle dimensioni di una micro machine ecco che ti riprende e così via.
Il disinvolto vuol far sembrare la sua guida sicura e sciolta, in realtà maneggia il volante a scatti, arriva lanciato alle rotonde per inchiodare all’ultimo secondo, e sostanzialmente percuote i passeggeri usando la propria automobile.
Spesso questo individuo mentre guida sfodera x paia di braccia riuscendo a cambiare il cd trovando quello desiderato sotto il sedile del passeggero mentre indossa gli occhiali da sole attivando l’auricolare bluetooth e mettendo il cellulare in carica.
Spesso si accoppia al disinvolto perché fa di tutto tranne che guidare.
Ammesso e non concesso che tu non vada a sbattere, il risultato di un trucco in macchina qual è? Non avrei mai pensato di seguire un’auto la cui conducente procedeva ai 30 km orari mentre la testolina piena di orsetti gommosi cercava di rimanere di fronte lo specchietto retrovisore prima per mettere la matita, poi il rossetto, per finire col phard. Eppure è successo.
Ama il rischio dell’incidente frontale perché viaggia, in modo quasi continuo, invadendo la carreggiata opposta.
La terza corsia in autostrada permette di superare chi ci sta di fronte per poi tornare in quella centrale, e ad alcuni eletti di utlizzarla come corsia preferenziale sfrecciando minimo a 160 km orari.
Prima di effettuare manovre di sorpasso è bene essere sicuri di non ostacolare il passaggio dell’abbagliatore, in caso contrario inizierà a fulminarvi con le proprie luci finché storditi vi sposterete semi accecati.