Premessa: penso di essere diventata vecchia. Ora vi spiego il perché. L’argomento che tratterò adesso l’ho vissuto come se fossi un adulto. Che è quello che sono, anagraficamente parlando, ma non mi ci sento. Forse ora sto scoprendo di essere più di la che di qua. Un adulto che si trova spiazzato, che non sa darsi una spiegazione, che si da la colpa e non sa come aiutare e come comportarsi. Ne parlo ora anche se in ritardo perché ero indecisa su raccontare questa “esperienza” dal mio punto di vista o no, ma mi sono detta: “ magari può essere comunque un aiuto per qualcuno, o uno spunto per argomentare da un punto di vista insolito”. Iniziamo.. Due giorni fa, è stata la giornata nazionale dei disturbi alimentari. Io non ho mai sofferto di questi disturbi, e credevo fosse una cosa lontana a me.. fino a qualche mese fa... Mia cugina, 14 anni, soffre di bulimia.. noi (adulti, stupidì) non ci siamo accorti di nulla.., non ci siamo accorti del malessere che le stava intorno tanto da spingerla a queste azioni.. due mesi fa lei, ha chiesto aiuto ad una mamma di un’amica. Si è rivolta a lei (e meno male!) perché aveva paura della reazione che potevamo avere noi (adulti della sua famiglia). Aveva paura che ci arrabbiassimo, aveva paura di averci deluso ecc... Ora parlo per me, ma sono certa che è stata la stessa reazione dei miei genitori, dei miei zii e di tutte le persone che le vogliono bene. Io mi sono arrabbiata da morire. Ma non con lei! Ma con me stessa! Io cugina più grande, che la portava all’asilo, le faceva fare i compiti, e che considerava una sorella maggiore, non mi sono accorta di nulla.! Niente zero! Quando ho saputo la cosa, per un due settimane (o forse più) facevo delle riflessioni stupide: “ma perché lo fa? La vita non si affronta così! Se già combina cose del genere ora per ste stronzate, quando succederà qualcosa di davvero grave che farà?” Domande stupide da adulti che cercano di darsi una spiegazione a qualcosa che di base una spiegazione non ce l’ha. E più non trovavo ragione più mi maledicevo perché non la capivo. Cavolo ho 25 anni! Sono ancora giovane! Dovrei ancora riuscirci a mettermi nei suoi panni! E nulla mi tormentavo così (e mi tormento ancora ora). Capisco che i motivi possono essere insignificanti per noi adulti stupidi, ma non per loro. Non per lei. Non per il suo mondo. La capisco ma non la comprendo fino in fondo e mi fa star male. Mi sento in colpa, e non riesco neanche a chiederle scusa. Ma sopratutto non riesco a starle vicino, mi sono allontana per paura di non essere all’altezza. E il peggio è che so che è sbagliato il mio comportamento ma non riesco! Mi sento così in imbarazzo per il mio errore che sono bloccata. Penso a nonna. Lei soffre di depressione da una vita ormai..(con tentativi di suicidio andati male).. e tutti ci siamo riponessi di stare attenti.. ma non lo siamo stati fino in fondo!.. A volte penso: anche se la colpa non è stata di nessuno, qualcuno se la deve prendere.. e credo che ora tutti noi (adulti stupidi) l’abbiamo un po’ condivisa. Adesso, comunque, è seguita, sta ricevendo l’aiuto che le serve. Sembra andar bene. Tutta sta pappardella è dirvi che chiunque soffra di questi disturbi non è solo. Chiedete aiuto, a chiunque vogliate. In qualsiasi momento! Non vi verrà mai negato. Sono convita che la vostra famiglia (anche se non sarà mai pronta ad una richiesta d’aiuto del genere) si rimboccherà le maniche per dividere e ridurre il peso del vostro dolore insieme. “Ohana significa famiglia. Famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato” Ed ecco perché penso di essere diventa vecchia.