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mahmood: 🍓👅 @buttmagazine
♠️_È diversa dalla massa.
Non le piacciono le cose che piacciono a tutti.
I suoi gusti sono diversi, e lo è anche lei.
È silenziosa, ma la sua presenza non lo è.
Cerca di nascondersi, ma la sua aura la mette in risalto.
Vive nel suo mondo.
Capisce profondamente le persone.
Cerca di guarire, amare e prendersi cura di se stessa.
Ama ogni versione di sé.
È una persona bella e gentile.
Lavora sodo e aspetta il suo momento per sbocciare splendidamente.🖤🌹
©️Licaonia Lupe
" Abitava col marito vicino al fiume, in una casetta di legno minuscola, dipinta di celeste, con i frontoni delle porte e delle finestre lavorati a intaglio. Davanti c'era un orticello con cavoli verdi, gialli e viola, ed il tutto faceva pensare alla dimora delle fate. L'interno era scrupolosamente pulito. Le finestre, ed anche le porte divisorie, erano riparate da cortine di pizzo a rete, lunghe dal soffitto al pavimento, ma il soffitto non era più alto di due metri. Ad una parete erano appese, fianco a fianco, due icone di cartone e (nello stesso formato) la fotografia di un ragazzo in divisa militare col petto costellato di medaglie. Il tavolo era coperto da una tela incerata, con sopra una zuppiera fumante, un grosso pane di segala dalla crosta scura e rugosa, quattro coperti e quattro uova sode. La nipote era una contadina robusta sulla quarantina, dalle mani rozze e dallo sguardo gentile: portava i capelli bruni coperti da un fazzoletto bianco legato sotto la gola. Accanto a lei sedeva il marito, un uomo anziano, dai corti capelli grigi appiccicati al cranio dal sudore della giornata; aveva il viso scarno ed abbronzato, ma la fronte era pallida. Di fronte, sedevano due bambini biondi, apparentemente gemelli, che sembravano impazienti di dare inizio al pranzo, ma aspettavano che i genitori ingoiassero la prima cucchiaiata; si sono affrettati a disporre altri quattro coperti per noi, di modo che siamo rimasti un po' pigiati. Io non avevo appetito, ma per non apparire scortese ho assaggiato un poco di zuppa; la padrona mi ha rimproverato con severità materna, come si farebbe con un bambino viziato: voleva sapere da me perché «mangiavo male». Faussone, in un rapido a parte, mi ha spiegato che in russo dire mangiare male è tanto come dire mangiare poco, allo stesso modo come da noi si dice mangiare bene invece che mangiare tanto. Io mi sono difeso come potevo, a gesti, smorfie e parole monche, e la signora, più discreta dei nostri due compagni di viaggio, non ha insistito. "
Primo Levi, La chiave a stella, Einaudi (Supercoralli Nuova serie); 1ª ed.ne 1978.
Ci sono sere in cui torno a casa distrutta, mi sdraio nel letto e apro Instagram, quasi per abitudine. Due minuti dopo mi ritrovo a guardare vite che sembrano non fermarsi mai: vacanze, concerti, viaggi, aperitivi, giornate al mare...E io mi sento come se fossi sempre dall'altra parte.
Perché mentre tutti sembrano collezionare ricordi, io sto lavorando. E quando finalmente arriva un momento libero, non è mai davvero libero. C'è sempre qualcosa da fare, qualcosa da sistemare, un appuntamento rimandato da mesi, una scadenza che aspetta solo me. A volte penso che la cosa che mi manca di più non sia una vacanza, ma la leggerezza. Quella sensazione di poter dire: "Oggi non devo pensare a niente." Forse è per questo che ultimamente i social mi stancano. Non perché gli altri siano felici, ma perché mi ricordano continuamente tutto quello che, in questo momento della mia vita, non riesco a concedermi.
Fermi tutti è ufficiale, ho firmato, il posto è mio! Credo di essermi già fatta qualche nemico ma va bene così sarà più divertente lavorare con loro✨️🤸🏻♀️
“Abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo” E. Montale
L'umanità è incapace di fare realmente del bene. Abbiamo contribuito a un peggioramento generale del mondo e la responsabilità è soltanto nostra. Ogni progresso tecnologico sembra portare con sé nuove forme di inquinamento, sfruttamento e disuguaglianza.
La deforestazione avanza, le specie si estinguono a ritmi allarmanti, e il cambiamento climatico minaccia la nostra stessa sopravvivenza. Le guerre e i conflitti continuano a devastare nazioni intere, e milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà e sofferenza. Nonostante gli sforzi di alcune persone e organizzazioni che lottano per la giustizia e la sostenibilità, sembra che il sistema globale sia intrinsecamente orientato verso la distruzione. Gli interessi economici prevalgono su quelli ambientali e sociali, e la corsa al profitto rapido e facile guida le decisioni politiche e aziendali. La nostra incapacità di collaborare su scala globale per risolvere problemi cruciali mette in evidenza la nostra miopia e il nostro egoismo.
Spesso ci si scontra con persone che peccano di superbia perché sono in quel posto o in quella posizione da più tempo o magari sono solo più grandi e ti trattano come se fossi un deficiente. Credo che questo atteggiamento nasca dalla paura che una persona più qualificata o più titolata possa toglier loro il lavoro. Ci sono sempre persone talentuose.
Vedo proprio tanta superbia e arroganza, ovunque io mi giri.
Il Papa, i preti in generale, non si rendono conto di cosa sia una relazione (pure anche di cosa voglia dire lavorare, dato che fanno i mantenuti coi nostri soldi) - e infatti danno addosso alle donne nelle loro funzioni e proclami sui media, tra no aborto: perché omicidio e statue di madonne portate in trionfo (icone di bambine stuprate e costrette a partorire).
Gli facciamo fare un percorso psicologico?
No: vanno messi tutta in galera a vita per incitamento allo stupro e al femminicidio.
E invece…☕️