Bravi, esultate.
Il tempismo di varare una legge, peraltro doverosa, in un momento di estrema difficoltà dell'economia italiana, quando decine di migliaia di imprenditori, artigiani, commercianti...
Il tempismo di varare una legge, peraltro doverosa, in un momento di estrema difficoltà dell'economia italiana, quando decine di migliaia di imprenditori, artigiani, commercianti sono chiusi o che fanno incassi ridottissimi e la gran parte,se non tutti, i loro dipendenti quasi sicuramente perderanno il lavoro, è davvero perfetto.
Non solo, il giorno dell'approvazione della legge contro l'omolesbobitransfobia (nuovo termine appena coniato? Diciamoci la verità, certe capriole linguistiche, per non scontentare nessuno e per rimanere dentro lo strettissimo recinto del politicamente corretto sono al limite del ridicolo) è quasi esattamente coincidente con l'ultimo DPCM, che introduce misure draconiane per il contenimento del coronavirus e un coprifuoco notturno che, va detto, dati i provvedimenti di chiusure, orari ridotti e divieti di spostamenti ha la stessa utilità di un frigo al Polo Nord.
I vostri precedessori del PCI e della DC, statisti di altissimo livello, avrebbero avuto l'accortezza e la sensibilità di rinviare l'approvazione del testo ad un momento meno critico, più attenti ai bisogni reali degli Italiani e per non creare ulteriori motivi di attrito con il governo e un malcontento sempre più evidente.
A questa legge, temo, rimarrà appiccicato l'aneddoto che si racconta della regina di Francia Maria Antonietta, quando rispose a chi le diceva che il popolo non aveva pane “E allora che mangi brioches”.