"Love is like war: easy to begin but very hard to stop"
- H. L. Mencken
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"Love is like war: easy to begin but very hard to stop"
- H. L. Mencken
Never love someone so much you ignore the truth about them. ❤️ ❂ Day - 301 of 365 . . #love #loveoneanother #lovefailure #godlovesyou #jesuslovesyou #loveneverfails #loveneverends #godislove #truth #truthismyreligion #lovetruth #wisdomlovetruth https://www.instagram.com/p/CVlKuFSAKZI/?utm_medium=tumblr
If I like you,
I like you. And only you. No, I will not get bored of you. No, I will not lie to you. No, I will not lose feelings for you. No, I will not hurt you like someone from the past did. No, I will not leave you for someone else. I understand these things happened before, but that doesn't mean it will happen with me. If you spend most of our relationship being scared, it'll end because you pushed me too far away. If things change, we'll deal with it then, but until then, I'm all yours.
Things happened ..someone special came..love happened..brokeup with u..leave u..forget u..
*End of a neverending lovestory*
I don’t generally post “personal” stuff here, but today is an exception. It’s been one year since I looked into the loving eyes of my sweet old girl and I still miss her everyday. I still have your tennis balls and we’ll play again Josie Jo. ❤️💔❤️
😍😍😍😍 (📸 titila4ever78_ on Instagram) You did an amazing job girl👍👍👍
Of Loss
Sometimes a quotation, a mere snippet of words, will speak to your heart in quiet yet astonishing ways.
Last month, on the weekend of the Perseid Meteror Shower, I lost my brother to suicide. My little brother who played the drums, loved to watch the stars and had my face. No need to expound on the reasons - there were many. Or our relationship - it was difficult. Or the whys - they were obvious.
Nonetheless I loved him as deeply as I would love a part of myself, a limb or a hand always present and taken for granted - sensed without seeing. I was "one of four" for as long as my memory stretches and I still feel truncated, lopsided and uncomfortably off balance.
Intellectually I understood how he ended up on this path and that we had tried everything. I felt grief but not guilt - loss but not responsiblity. Still I was haunted by the constant re-imagining of his last days and moments: his physical pain, his aloneness, his desperation.
As a distraction I had begun reading ABOSAA - and happened upon this thought from Claire when she was recovering from a life-threatening illness, "If I was going to live - and I was - I needed to gather up the strands of life that tethered me to the earth, and reattach them."
That was it. The strands of my brother's life had been unraveling piece, by piece over time until he became untethered to this life. Suddenly the image of his death that I had stubbornly fixed upon in my mind's eye shifted as throughly as if I had risen from a chair and physically turned around.
Instead of his prison, I could see his release. Instead of his fall, I could see his ascent.
My mind now imagines him breaking away from the gravity of this earth and floating free. Always I will wish that he had chosen healing over this heartache but now I can rest a bit easier holding his image in my heart as another point of light burning bright in the night sky. Free and whole and home.
"Words
are powerful
forces of nature.
they are destruction.
they are nourishment.
they are flesh.
they are water.
they are flowers
and bone.
they burn. they cleanse
they erase. they etch."
~ Sanober Khan
I alone know
Una fanfic che sto scrivendo su EFP per tutti gli amanti della Sifki che non si arrendono al triste destino che ci hanno propinato (ma a cui non crederò mai)
"Se fossi veramente qui potrei anche abbracciarti".
Loki prese al volo il tappo.
"Sono qui".
Thor gli si avvicinò e in due falcate fu su di lui buttandogli le braccia al collo.
Loki rimase fermo immobile per alcuni istanti, troppo sorpreso per muoversi. Lentamente appoggiò le braccia sulla sua schiena, quasi non ricordandosi come si facesse ad abbracciare quell'enorme essere che era suo fratello.
"Nostra madre aveva ragione, come sempre, su tutto. C'è sempre stato qualcosa di buono in te. Sarebbe davvero fiera in questo momento nel vederci".
"Lo credi sul serio?"
Thor si allontanò battendogli una mano sulla spalla mentre sorrideva.
"Certo che sì."
Loki stese le labbra in un sorriso sghembo guardando per terra.
"Grazie...fratello."
"E a proposito di cose su cui nostra madre aveva ragione...dov'è Lady Sif?"
Lo vide irrigidirsi di botto e non poté fare a meno di continuare a sogghignare mentre vedeva letteralmente il suo viso cercare di recuperare un'espressione indifferente e una posa rilassata.
"Non capisco cosa c'entri questo con nostra madre, ad ogni modo non ne ho idea, probabilmente è morta su Asgard nell'attacco di Hela".
Thor provò una fitta al cuore nel riportare alla mente il triste destino dei suoi tre più vecchi amici e della sua amata città. Ma non volle soffermarsi su quei pensieri deprimenti, specie adesso che poteva stuzzicare suo fratello su un argomento così succulento.
"A dispetto del tuo titolo non sei tenuto a raccontare ancora menzogne... so benissimo che Sif non era su Asgard. Non l'avresti mai lasciata morire."
"Ah sì? E di grazia perché non avrei dovuto?"
Thor rise profondamente.
"Loki, Loki, caro fratellino, dopo 900 anni pensi che nessuno si sia mai accorto del tuo amore per lei?"
Non aveva mai visto suo fratello arrossire, il che significava per lui un rosa tenue sulle sue guance solitamente pallide.
"Non...l'ho mai amata. Era semplicemente una mera attrazione fisica." Lo guardò fisso negli occhi sperando di convincerlo.
Thor gli mise una mano sulla spalla facendolo sedere con lui.
"Sai, in uno degli ultimi incontri che ho avuto con nostra madre abbiamo parlato di te e Sif. Aveva la speranza che un giorno saresti cambiato per amore di lei, che magari vi sareste sposati e gli avreste dato dei nipotini. Madre ne era profondamente convinta. Io non lo credevo possibile, ma sai bene quanto me che lei aveva il dono di guardare dentro le persone arrivando a profondità inimmaginabili. Sono sicuro che per dire una cosa del genere sapesse bene cosa c'era nel tuo cuore....e nel cuore di Sif."
Loki aveva lasciato vagare lo sguardo per la stanza mentre Thor gli parlava del futuro che immaginava sua madre. Ma alla menzione del cuore di Sif ritornò a guardarlo con attenzione.
"Sif mi odia."
Abbassò lo sguardo per un istante.
"Comunque è al sicuro. Era andata su Sherpallinahim per risolvere una questione urgente e personale al riparo da occhi indiscreti ed è ancora lì. Ma non credo che voglia più vedermi. Quindi sì, Thor, so dov'è Sif. Hai altre domande nel tuo interrogatorio o posso andarmene?" Si alzò di scatto, il suo tono ora era diventato carico di rabbia e dolore.
Thor non se l'aspettava, voleva solo stuzzicarlo un po' e capire se finalmente nel periodo in cui Loki aveva "governato" ad Asgard era successo qualcosa. Voleva ancorarsi a qualsiasi cosa che promettesse un futuro, e Loki e Sif erano al momento la questione irrisolta da secoli che voleva portare a compimento per amore di sua madre. Avrebbe desiderato tanto che quel suo figlio così chiuso con i sentimenti si aprisse all'unica donna che sapeva conoscere il suo valore.
"Loki...scusami, non so cos'è successo fra voi, ti prego perdonami non volevo ferirti."
Loki chiuse gli occhi e respirò profondamente. Quando li riaprì aveva ripreso il suo contegno.
"Non è successo nulla di serio. Era ubriaca. Non credo che avesse nemmeno concezione di quello che stava succedendo. Mi sono rivelato a lei...Siamo andati a letto insieme. Solo che lei il mattino dopo ha capito che non avrebbe mai potuto stare con un imbroglione che faceva finta di essere un re ed è scappata, raccogliendo i suoi vestiti in fretta e furia, senza nemmeno dire una parola, lasciandomi da solo a letto, nella convinzione che dormissi. Come vedi non è successo niente." Fece un gesto con le mani per dare più enfasi alla parola 'niente'.
Thor aveva cercato di non far trasparire emozioni dal suo volto ma purtroppo non era bravo come suo fratello.
"Mi dispiace...non avete avuto modo di chiarire?" Loki si portò le mani ai capelli.
"Cosa c'era da chiarire Thor? O sante Norne, continui a rimanere tardo di comprendonio. No. Non abbiamo più parlato dopo quella notte perché lo stesso giorno è partita. Da allora è rimasta a Sherpallinahim e non ho più avuto sue notizie anche perché subito dopo sei arrivato tu e la storia la conosci."
Thor si alzò e lo raggiunse.
"Sarò anche duro di comprendonio fratello, ma conosco benissimo Sif e so per certo che anche da ubriaca non si sarebbe mai concessa a nessuno se non l'avesse voluto davvero. Credimi Fandral ed io ci abbiamo provato un infinità di volte..."
Allo sguardo assassino di suo fratello si corresse.
"...da ragazzi ovviamente. Ma Sif è una donna dal quale puoi prendere solo quello che ti dà senza poter pretendere di più con la forza."
"Lo so benissimo fratello. Secondo te perché in 900 anni non le ho mai detto che l'amo?"
Un secondo più tardi si rese conto del suo errore. Lo aveva ammesso. Aveva ammesso che l'amava.
Thor gli diede un piccolo sorriso di incoraggiamento.
"Credo che il sentimento sia ricambiato, sai? Se ti avesse veramente odiato saresti morto. Comunque dobbiamo andare a recuperare Sif prima di andare sulla terra. Non possiamo lasciarla lì, deve sapere cosa è successo e venire con noi per aiutarci nella nuova colonia di Asgard."
Loki lo interruppe.
"Cosa ti fa credere che sia ricambiato? Come potrebbe lei, Dea della Guerra, valoroso guerriero di Asgard, amare me, il Dio dell'inganno e delle menzogne, un traditore, un bugiardo, il Dio delle malefatte?"
Thor guardò oltre le vetrate verso lo spazio infinito che si disperdeva davanti a loro.
"Tu non l'hai vista quando...sei caduto nel Bifrost. Il cuore è così complicato da capire. Capisci di tenere a una cosa solo quando l'hai persa.Ma so per certo una cosa."
Si girò a guardarlo negli occhi.
"Tu sei molto, molto di più di quello che hai appena detto. Madre lo sapeva. Ed era sicura che Sif lo sapesse. Forse anche lei per un momento aveva perso la speranza, ma...Quando sei caduto dal Bifrost...io e lei abbiamo passato notti intere a piangere sul ponte arcobaleno andato in pezzi... Non credo che una persona indifferente potesse simulare il suo dolore".
Vide Loki sussultare impercettibilmente mentre lo scrutava in profondità per capire se ciò che stava dicendo era la verità.
"Ora siamo di fronte a un nuovo inizio. In tutti sensi. Possiamo essere persone migliori e iniziare un nuovo percorso di vita. Possiamo passare una spugna sopra il passato e costruire un nuovo presente. E soprattutto non dobbiamo perdere la speranza".
Gli mise le mani sulle spalle. Loki lo guardò con più sicurezza di prima.
"Andiamo a prendere Sif."