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Pescia: CONTINUANO GLI INTEVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL CIMITERO DI COLLODI FRA 10 giorni la parte alta del cimitero verrà chiusa si cittadini per inizio dei lavori di recupero , riqualificazione e messa in sicurezza !! #avantituttapescia #coseconcretedavvero #ascoltaralagente #mantenuto #sicurezza #finalmente @orestegiurlani https://www.instagram.com/p/CMPRMunAlqx/?igshid=ljf6tyguc1wz
Pescia:CONTINUANO I LAVORI A SAN GIUSEPPE .. Asfaltatura della strada #avantituttapescia #finalmente #mantenuto impegnoconicittadini #coseconcretedavvero #sicurezza #lavorifatti #andratuttobene #ascoltaralagente https://www.instagram.com/p/CMKMxAHgBGR/?igshid=1onbrttlfgxml
Facebook ha mantenuto le password dei suoi utenti sui suoi server
#Facebook ha mantenuto le password dei suoi utenti sui suoi server
Secondo il sito Web di KrebsOnSecurity , le password di milioni di utenti sono state archiviate in chiaro sui server dell’azienda. Tra 200 e 600 milioni di abbonati a Facebook e Instagram sono stati vittime di questa incredibile violazione della protezione dei dati.
Un enorme database accessibile a 2000 dipendenti
Il database che è stato immagazzinato password senza protezione è stata letta…
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Se suicida el actor de Disney Michael Mantenuto
El actor de 35 años dijo adiós a la vida el pasado lunes en Washington (Estados Unidos). Según fuentes policiales, el protagonista de la película “El Milagro” fue hallado en su coche tras dispararse a sí mismo. El que fuera un destacado jugador de hockey y actor, militaba en la última etapa de su vida en las filas del Ejército de Estados Unidos. Mantenuto estaba casado y tenía dos hijos.
http://es.newsgur.com/2017/04/se-suicida-el-actor-de-disney-michael.html
Former Disney Star Michael Mantenuto Has Died, Aged 35
Former Disney Star Michael Mantenuto Has Died, Aged 35
[ad_1] Former Disney actor Michael Mantenuto has died, at the age of 35. Michael was best known for his role in Walt Disney Pictures’ sports biopic ‘Miracle’, in which he appeared opposite Kurt Russell and Patricia Clarkson. He starred as ice hockey player Jack O’Callahan, who injures himself early on in the film, but ultimately winds up returning to ice rink and playing an important role in the…
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Ator de filme da Disney é encontrado morto dentro de carro
Michael Mentenuto também era jogador de hóquei e estrelou o filme “Desafio no Gelo”, que conta a história do time os jogos olímpicos em 1980
Michal Mentenuto, ator e jogador de hóquei, famoso após estrelar o filme da Disney “Desafio no Gelo”, em 2004, foi encontrado morto dentro de um carro, nos Estados Unidos, na última segunda-feira (24), segundo o stie TMZ. De acordo com a publicação, a polícia o rapaz de 35 anos se matou com um tiro na cabeça.
O ator Michael Mantenuto, de “Desafio no Gelo”, foi encontrado morto nessa segunda-feira (24). Segundo autoridades, ele deu um tiro dentro de um carro, em Washington, nos Estados Unidos
Foto: Reprodução
O ator assumiu o papel de Jack O’Callahan no filme “Miracle”, tendo posteriormente abandonado o cinema para se dedicar à carreira militar.
“Aqueles que conheciam o Mike vão recordá-lo como sendo um homem apaixonado pela sua família e pela sua dedicação às forças da lei”, disse um comunicado da Força Aérea.
Sobre o filme
O filme conta a história do time olímpico de hóquei dos Estados Unidos nas Olimpíadas de 1980. Mike atuou somente em dois filmes e se alistou nas Forças Armadas.
Colorado Springs, 1979, Associação Americana de Hóquei Amador. Lá acontece uma reunião com Herb Brooks (Kurt Russell), que está sendo sondado para ser o novo técnico da equipe nacional. Ao voltar para St. Paul, Minnesota, onde vive, Herb diz para sua mulher, Patty (Patricia Clarkson), que nada aconteceu de positivo e que ele não é o técnico que desejam, sendo chamado apenas para uma conversa após dois técnicos terem recusado o cargo.
Assim é com surpresa que recebe uma ligação do Colorado dizendo que o emprego é dele. Herb seleciona 26 jovens atletas, mas 6 serão cortados, para em fevereiro de 1980 em Lake Placid disputarem os Jogos Olímpicos de Inverno. Brooks treina seus atletas de uma forma polêmica, pois ele sonha derrotar a equipe da União Soviética, que é considerada imbatível.
Além do ator, a comédia dramática dirigida por Gavin O’Connor ainda tem no elenco nomes como Kurt Russell, Patricia Clarkson, Noah Emmerich, entre outros.
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UNGHERIA: VINCE IL PREMIER “NO TROIKA”! HA MANTENUTO SOVRANITA’ MONETRIA E MONETA, AUMENTANDO PIL E OCCUPAZIONE
Spaventa Bruxelles ma piace a Budapest Orbàn vince ancora
Confermata la destra che sta risollevando il Paese. Incerto fino all’ultimo il premio dei due terzi dei seggi
La vittoria era preannunciata: il premier uscente Viktor Orbàn guiderà l’Orszàggyùlés, il Parlamento di Budapest, anche per i prossimi quattro anni.
Ma non è certo che riesca a farlo con una maggioranza dei due terzi dei seggi (ridotti da 386 a 199 con la nuova legge elettorale). Fino alla tarda serata di ieri, quando oltre il 70 per cento dei seggi erano scrutinati, a dare filo da torcere al partito arancione Fidesz è stata la piccola formazione dei verdi dell’Lmp, che alle 23 si attestava al 4,94 per cento. Un soffio, per raggiungere la quota di sbarramento del 5 per cento, che toglierebbe al partito del premier uscente il bonus. Per Orbàn, la vittoria sarebbe allora in tono minore. Sconfitta invece la coalizione democratica, che ha raccolto il 25 per cento. Troppo tardi le varie anime dell’opposizione il principale partito di sinistra Mszp, il movimento E14 fondato dall’ex primo ministro Gordon Bajnaj, i liberali del Dk e i verdi del Pm – hanno deciso di mettersi insieme nel tentativo di contrastare la forza politica di un leader che con carisma e politiche forti è riuscito a guadagnarsi il favore della maggioranza degli ungheresi. Il candidato della sinistra Attila Mesterhazy è un volto nuovo, pulito (uno dei pochi a non essersi reso protagonista du scandali per corruzione) ma poco convincente, incapace di trasmettere durante la campagna elettorale un messaggio chiaro né un programma di governo alternativo. Inutile il suo appello di ieri mattina in cui invitava i cittadini ad andare a votare: a decretare il successo della Fidesz è anche la bassa affluenza, che si è fermata al 60,56 per cento: ancora meno di quella registrata quattro anni fa, quando si attestò al 64,4 per cento. È il sintomo di una sfiducia che serpeggia nel mondo della sinistra ungherese nei confronti della politica. Il vero punto interrogativo della competizione elettorale in questo Paese che fa sì parte dell’Ue, ma in cui l’Ue sembra un’entità lontanissima, estranea e nemica, era quello del partito di estrema destra Jobbik. Che ha superato il risultato di quattro anni fa, sfondando persino il tetto previsto dai sondaggi e toccando il 21,28 per cento dei consensi. «Jobbik offre soluzioni semplici a problemi complessi. Quanto alla Fidesz, purtroppo ci aspettavamo questo risultato: la loro campagna elettorale è stata invadente, e ci è stato impedito di avere spazi a sufficienza», ci spiega Bence Javor, capogruppo in parlamento del Pm, la costola dei Verdi che si è alleata con i democratici. Nel loro quartier generale dentro al ghetto ebraico di Budapest gli umori sembrano quasi rassegnati: forse anche per loro era ovvio che Viktor Orbàn, il politico navigato che è stato il fondatore della Fidesz, l’ha portata al successo, e poi ha governato insistendo sulla sovranità nazionale in materia economica, avrebbe vinto. A favorire il successo di Orbàn è anche la nuova legge elettorale: per la prima volta nella storia democratica dell’Ungheria prevede elezioni a unico turno, estende il diritto di voto anche ai cittadini di origine magiara che risiedono al di fuori dei confini nazionali (il 95% di loro ha votato per la Fidesz), e soprattutto ha ridotto il numero delle circoscrizioni, così l’esito di alcune zone del Paese, tradizionalmente più spostate a sinistra, è stato rimesso in discussione. Ma Orbàn ha conquistato anche per i risultati economici ottenuti in un Paese dove la crisi ha iniziato a fare capolino quando ancora la Lehman Brothers godeva di ottima salute, nel 2006: oggi la disoccupazione è in calo attorno al 9 per cento, i prezzi delle bollette di gas ed elettricità sono stati tagliati, il Pil è cresciuto del 2,7 per cento nell’ultimo trimestre del 2013, e il suo rapporto con il deficit è sotto controllo al di sotto della soglia del 3 per cento. Tanto basta per convincere l’elettorato.
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FONTE:
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/spaventa-bruxelles-piace-budapest-orb-n-vince-ancora-1008311.html
L’articolo UNGHERIA: VINCE IL PREMIER “NO TROIKA”! HA MANTENUTO SOVRANITA’ MONETRIA E MONETA, AUMENTANDO PIL E OCCUPAZIONE sembra essere il primo su basta casta.
basta casta