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Lo sapevo che era difficile, ma pensavo che io gli sarei bastata. Io, che ci sarei stata sempre. Io, che non lo avrei lasciato mai. Io, che ho mantenuto la promessa, perché alla fine è stato lui a lasciare me.
Valentina D'Urbano
La vera storia della Signora delle Camelie, tra pedofilia ed indipendenza economica sessuale
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La donna si alzò con circospezione dal tavolo. “Scusatemi”, mormorò, ma nessuno la ascoltò. Le persone al tavolo erano troppo occupate a gozzovigliare ed a disquisire sui mali del mondo per notare ciò che gli accadesse intorno. Un uomo dai freschi baffi però si accorse dell’assentarsi della dama e la seguì quasi subito, lasciando il tovagliolo sul tavolo. La trovò nell’atrio deserto della dimora…
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A 22 anni, dovrei davvero avere qualche certezza? Dipende dalle domande che hai posto alla tua testa. E se le mie domande fossero tutte sbagliate? Non esistono le domande sbagliate. Dovrei davvero sapere cosa voglio fare da grande? Tecnicamente sì. Ma io non so se grande ci voglio diventare. Dovresti smetterla di pensare. Tu lo sai dove stiamo andando? Certamente. Dove? Perché vuoi saperlo? Per preparare la valigia. Non può starci, nella tua valigia. Cosa? Il mare sotto al tuo letto. Il giudizio universale dentro al tuo petto. La fragilità del tuo umore. Il tuo instancabile dolore. Ma io ho una valigia grande. Esci dall’armadio. Non capisco. Esci dall’armadio: gli armadi, tecnicamente, son fatti per gli scheletri; mica per le persone. E dove mi porti? A recuperare i tuoi sogni. Quelli, di solito, non stanno nei cassetti? Le tue mutande li hanno sfrattati: troppo imprudenti, per loro. E allora andiamo al mare. Perché? Devo prima imparare a non affogare. Mai più? Promesso.
E siamo fatti di promesse non mantenute, di baci non dati, di abbracci mancati e di vaffanculo arretrati.
lasolitudinedeinumeriprimi123
E ancora una volta non hai mantenuto la tua promessa.
Ora sono quasi due ore che il pavimento mi culla, sono qui in terra, non riesco ad alzarmi. Ho intravisto la mia immagine riflessa nello schermo del televisore. Non ho mai provato un senso di nausea così forte, voglio espellere tutto. Sono un completo disastro, sono un fallimento. Non sono il tipo che si piange addosso.. ma amici miei .. sono in punto di morte, lasciatemi annegare!
Continuo a guardarmi intorno, continuo a guardare la mia stanza.. Il letto in ordine, un odore di pulito e fresco, tutto sistemato, libri compresi. Mi sono impegnato affondo ieri notte per pulirla! L'ho fatto perche.. perche non si sà mai tu possa accettare all'ultimo minuto il mio invito, quell'invito che ti faccio sempre ricordi? Insieme alle mille promesse, anche le più banali! Sono uscito presto stamattina, sono andato al super mercato. Non si sà mai tu abbia voglia di quei muffin di cui tanto ti ho parlato, ho preso anche la marmellata, così escono ancora più buoni ! ..
Scusate amici miei .. ma la sciate sognare un uomo mentre esala il suo ultimo respiro abbracciato a lei, qui .. qui a terra !
Mi manchi .
Mi fai sentire un'estranea. Mi fai sentire non amata. Mi fai credere che sia io quella sbagliata. E non c'è cosa peggiore, nella vita, di non esser capita dalla persona che ami. Sarò anche pazza, avrò anche la solita voglia di andare via e morire una volta per tutte, ma continuo a farmi male cercando il tuo amore, quello che mi avevi promesso, tu e soltanto tu.