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Good luck on door, Nanjing, 2019
80° anniversario della vittoria nella Guerra di resistenza del popolo cinese contro l'aggressione giapponese e della Guerra mondiale antifascista.
03/09/202580° anniversario della vittoria nella Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e della Guerra mondiale antifascista. Per la Cina, quella che noi chiamiamo 2° Guerra Mondiale, iniziò nel 1937 con l’aggressione del Giappone imperialista.Il Giappone si macchiò dei peggiori crimini contro la popolazione civile, dagli esperimenti chimici e batteriologici sugli…
2017 or 2018, Nanjing, CHINA 🇨🇳 I don’t remember when I shoot this photo, but for me is beautiful. 🌇 #nanjing #china #cina #nanchino #sunset #sunsetphotography #sunsetlovers #sunsetlover #cityscape #cityphotography #photography #travel #travelphotography #notatravelblogger #skyline #南京 #南京市 #中国 #citywall #instadaily #instaphoto(在 Nanjing, China) https://www.instagram.com/p/CXD8a7hI1ri/?utm_medium=tumblr
Quando tua suocera pensa a te 😊 in viaggio per la Cina 🇨🇳 non potevano mancare i miei adorati treni 🚂 #stazione #station #locomotivedepot #depositolocomotive #nanchino #nanjing (presso Nanjing, China) https://www.instagram.com/p/Bx5iNUmCfVraXzxjufIPPYzy9GVO5mVs0Sx1QU0/?igshid=huaxxhtuxtlc
I frutti ben maturi sono ideali per alleviare problemi bronchiali e la tosse, hanno potere astringente e antibiotico, sono inoltre utili per curare la gotta
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L'Odissea per il rinnovo del visto: gita a Hong Kong
Avere così pochi momenti liberi per esplorare un paese così interessante è insopportabile, per cui anche dover rinnovare il visto diventa un’avventura. Due giorni a Hong Kong, giusto il tempo di consegnare il passaporto in agenzia e riprendere il volo per Nanchino, sembra poco ma basta armarsi di buona volontà, caffè solubile (oh, che ci volete fare, non c’è nulla di meglio!) e della forza per non dormire e si possono fare grandi cose. Ok, magari non proprio grandi ma discrete.
Si parte un mese prima della scadenza del visto a guerreggiare per fare in modo che la scuola o l’agenzia copra le spese di viaggio e il rinnovo dei documenti (da accordi l’onere spettava alla scuola). Il piano sembra fallire ma il giorno prima di essere rimpatriata, quando tu sei sull’orlo di una crisi di nervi, anzi, l’hai superata e stai già piangendo sulla multa salata che probabilmente ti faranno in aeroporto, e hai il panico da clandestina che ti impedisce di nutrirti, ecco, proprio allora scoppi. Becchi il preside per i corridoi e inizi ad urlargli contro in un inglese così fluido ed eccellente che pure tu trovi il tempo di stupirti e congratularti da sola, e giù, una cascata di insulti gridati che spiazzano e spaventano il “pover’uomo” e che, per non fargli perdere del tutto la faccia davanti all’intera scuola (ah! I cinesi con sta fissazione per l’esteriorità, guai a perdere la faccia o è la fine!) lo costringono a fare pubblici giuramenti di supporto e aiuto. Perfetto, obiettivo raggiunto. Corri a prenotare una stanza su Hostelworld e la mattina ti svegli alle quattro per prendere un bus fino a Nanchino e da lì volare a Hong Kong. Viaggio gratis, yeah!
Hong Kong è uno dei posti più cari al mondo, è estremamente moderna, tecnologica, occidentale, non so bene di che cosa viva la gente ma il business del rilascio visti deve portare parecchi soldi. Sembra che ad ogni tre passi ci sia un’agenzia imbucata e semi nascosta, dall’aspetto più o meno losco, pronta a venderti ogni tipo di visto a prezzi davvero buoni e nel giro di massimo due ore. A volte mi viene il dubbio di aver comprato un visto falso, ma tanto io non ne capisco nulla e all’aeroporto nessuno mi ha fatto storie…
Hong Kong mi è piaciuta moltissimo. Mi dispiace per la sua storia di colonizzazione inglese, mi dispiace davvero, ma ora quasi tutti i cinesi di HK, ad eccezione di qualche anzianissimo signore, sa l’inglese e questo, se sei turista, è motivo di grande gioia. In Cina nessuno mai ti capisce, sei costretto a fermare i ragazzini sperando che possano capirti con l’inglese scarso che gli stanno insegnando alle scuole medie. Potersi finalmente capire ti può far commuovere fino alle lacrime! Inoltre, venendo dal freddo e gelo dell’inverno i 30 gradi di HK erano gioia per le mie ossa.
Ho perso parecchie ore per riuscire a trovare un bus che mi portasse in città dall’aeroporto, e per capire dove poi dovevo andare. Il destino mi ha aiutata inviandomi un ragazzo che era appena tornato da un tour dell’Europa stile zaino in spalla e via, che mi ha accompagnata fino all’ostello. Grazie popolo di HK, così gentile e accogliente! Fun fact: appena arrivo in stanza mi saluta la pubblicità in tv che promuoveva la Val Gardena come una delle città più romantiche d’Italia, perfetta per i viaggi di coppia. Come sentirsi a casa!?
Burocrazia a parte, sono riuscita a visitare la zona moderna di Central, fare una passeggiata per Kowloon (penisola dei nove draghi!) e visitare Man Mo, il tempio più antico di Hong Kong.
Non mi ha impressionata particolarmente, mi è piaciuto decisamente molto di più il tempio taoista di Wang Tai Sim. E’ stato il primo e anche l’ultimo che ho visto con dei giardini curatissimi e pieni di fiori, una vasca dei pesci delle dimensioni di un laghetto e piccoli ruscelli che correvano tra i vari padiglioni. Una meraviglia! Il tempio è meta di pellegrinaggi da parte di chi vuol chiedere la grazia della guarigione ed è spesso affollato, soprattutto nei weekend (ma mai come prendere la metro a Pechino o il tram a Hangzhou, quella è follia!).
Prima di prendere l’aereo volevo fare un giro al porto e prendere il vaporetto per una delle isole esterne. Avrei voluto visitare Lantau e il suo Buddha più grande del mondo o Cheung Chau per i pirati ma, come al solito per motivi di tempo, sono finita a Lamma, più piccola e più comoda da raggiungere. Si può benissimo girare tutta a piedi in mezza giornata e il percorso tra le montagne e colline è davvero carino. L’isola è essenzialmente abitata da pescatori e l’atmosfera è davvero rilassata e tranquilla. I pirati di Cheung Chau li vedrò un’altra volta!