Necrofobia
A mentally fragile man must conquer his fear of death in order to stave off a killer’s advances.
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Necrofobia
A mentally fragile man must conquer his fear of death in order to stave off a killer’s advances.
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Awesome to cover one of the best #brazilianthrashmetal bands @necrofobia 🤘 Click on the link in bio to watch the full track! - - - - #necrofobia #necrophobia #membership #thrashmetal #thrash #thrashmetalband #thrashtilldeath #thrash_metal #thrashcore #thrashmetalmusic #brasil #brasil🇧🇷 #brazilian #brazilianmusic #drumcover #drums #drum #drummer #drummersofinstagram #drumeofestival #drummersdecision #drumming #drumlife #metal #metalhead https://www.instagram.com/p/CBnuVwXjlPo/?igshid=2rij6zxvpdy2
Necrofobia
Cuando mi madre murió, la mitad de mi peso corporal se me vino encima.
–Le arrojaré una cerilla y aguardaré hasta que las llamas la devoren toda –me decía inconscientemente a mí misma, como si olvidara mi indolente asma.
Nadie sabe sobre el poder de un muerto mientras no le ha abierto por sí mismo un camino hacia su tumba. Mi madre me miraba inmóvil, exhausta, mientras su espíritu no encontraba escapatoria. Su cuerpo vacío me parecía una caja obscena que escondía en su interior un sinnúmero de juguetes invitándome a la peor experiencia lúdica de mi vida.
Tomé un hacha y arranqué de golpe su cabeza. Esa conformación de huesos duros fue a parar hasta una esquina, después de una ilógica patada. Así, sin cara, ya no era mi madre, sino el cuerpo de una fallecida cualquiera.
Por ese hediondo orificio empezaron a escaparse la manzana de Adán y la tráquea. La sangre caía como una fuente derramándose imperecedera a lo largo de la alcoba.
–¡Maldita! ¡Maldita! –le decía, pero el cuerpo no se largaba.
Con el hacha asesina mutilé también su extremidad superior izquierda. Ese brazo flácido y delgado sirvió de tapón para el hueco del cuello que me hostigaba, pero ahora, desde el nuevo agujero, un complejo de músculos y nervios ennegrecidos me reñían.
Corté una rodilla con el hacha y la dispuse como un nuevo brazo. Entonces, la pierna mutilada desprendió a chorros un líquido amoratado, mezclado con gotas de agua blanca.
–¡Maldita! ¡Maldita! –repetía yo, exacerbada en mi angustiosa tormenta, mientras cercenaba su cuerpo desde el pecho hasta la cintura.
Cuando no pude controlar ya mi horrorosa pena, y dispuse el hacha para acabar con mi vida, el armatoste de mi madre volvió a importunarme.
–¡Hijita mía, no lo hagas! –me decía su cara que había rodado para lamer mis piernas, mientras su cuerpo amorfo me quitaba el segur y lo arrojaba por la ventana.
Luego me ofreció una droga somnífera y, mientras dormitaba, alcancé a ver con indulgencia cómo improvisaba una incipiente tumba y se sepultaba a pedazos por ella misma.
Jordy Robles
Necrofobia (2013) Daniel De La Vega
Necrofobia
Necrofobia filmi, 5.1/10 puan alarak 2014 yapımı olan filmin yönetmenliğini Daniel de la Vega yaptığı, başrollerini Hugo Astar, Julieta Cardinali, Luis Machín üstlendiği filmin konusu ise Dante kendi halinde bir terziyken, ikiz kardeşini kaybeder ve ölülere karşı bir fobisi başlar. Ne zaman önünde bir ceset görse aklını kaçırır gibi olur.
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Necrofobia 3D - Theatrical Trailer [HD] (by MrPauraFlics) Trailer de Necrofobia en 3D, de Daniel de la Vega Competencia Oficial Argentina del 16to Festival Internacional de Cine Independiente de Buenos Aires (BAFICI 2014) Música Original: Claudio Simonetti www.facebook.com/Necrofobia www.danieldelavega.com.ar/
Necrophobia.
Quando da bambini ti spiegano cos'è la morte non la prendi molto seriamente, probabilmente ti diranno una cosa del tipo: ''E' quando voli su in cielo.'' E tu quasi fantastichi sul giorno in cui ti spunteranno le ali da angelo e volerai su nel cielo a fare la bella vita per l'eternità. Alla fine cosa ci dovrebbero dire? Se ci raccontassero davvero come stanno le cose probabilmente ci rovinerebbero definitivamente l'infanzia. A quei tempi non mi faceva paura, anzi, non ci pensavo, e quelle poche volte che succedeva ero tranquilla, perché ero convinta che dopo sarei vissuta ancora, sarei rimasta comunque Martina in una forma o nell'altra, e avrei continuato a osservare e proteggere la gente dall'alto! Come quando ti sdrai su un gradino e ti metti ad osservare l'operosità delle formiche. Di sicuro non ti venivano a dire a 6 anni che quando il cuore smette di pompare sangue da lì in poi non esisti più. Anche perché il ''non esistere'' è una cosa impossibile da immaginare per l'uomo, ed è proprio questo che mi terrorizza più di tutto.
Con il crescere e il passare del tempo mi sono ritrovata a temerla più di quanto immaginassi.. Perché ho capito che per quanto tu ti possa sforzare, alla fine è una cosa ineluttabile, a prescindere dalle persone; la morte non fa preferenze, non ha compassione, non fa distinzioni di nessun genere. Un aspetto che odio della morte è che di fronte ad essa, tutto quello che hai fatto, tutto quello che hai costruito, le emozioni che hai provato, gli amici che ti sei fatto, i familiari, le tue cose, tutto ti viene bruscamente portato via, per sempre.
Tutto perde di senso, di fronte a lei, tutto ormai non è che un vago ricordo.
Allora a quel punto mi sono anche chiesta: a cosa serve vivere? A cosa serve costruirsi una vita con fatica se poi inevitabilmente dovrai lasciare tutto un giorno? Non ho una risposta, e non ci voglio pensare.
Sono necrofobica, ho paura di morire, ho un'immensa paura di morire, di sparire nel nulla, di non potermi più guardare intorno e dire ''Esisto.''