I non amati.
Il nucleo fondamentale dell'essere umano è l'amore.
L' amore dal punto di vista terrestre è una necessità primaria e indispensabile per vivere il senso profondo di sé (connessione, stabilità, appartenenza).
Quando durante la crescita viene percepito come assente, falso, conflittuale, da meritare, da raggiungere... l'individuo sviluppa strategie di difesa con lo scopo di non perdere quel nucleo vitale. In pratica la persona percepisce un pericolo alla sua stessa vita e interviene per mettersi in salvo.
Significa che la percezione di non essere amati e la paura di morire sono facce della stessa medaglia. Non a caso l'analisi di qualsiasi trauma ricondurrà sempre all'una o all'altra esperienza.
I modi in cui il non amore si manifesta vengono semplificati nelle cosiddette cinque ferite emotive. Sia chiaro che non è necessario che il bambino viva situazioni estreme perché queste si formino, è sufficiente che la modalità d'amore del figlio non sia compresa perché egli si senta in pericolo.
- In ogni caso, ognuno su questa terra sperimenta una o più ferite, nessuno escluso.
Le risposte messe in atto rappresentano il tentativo di compensare l’amore non vissuto durante l'infanzia. L'inconveniente è che mentre la persona cresce, le sue strategie restano intatte, diventando automatismi di una personalità costantemente in allerta.
I non amati in sostanza vivono in uno stato continuo di sopravvivenza e costruiscono il proprio io su questa sofferenza, a scapito della loro vera identità.
- Ma c'è un ma. Le ferite non sono il problema, sono in realtà le tue personali strategie di guarigione. Sono le risposte che il tuo corpo e la tua mente hanno attuato come tutela migliore alla mancanza di amore. Rappresentano una chiave evolutiva, non un blocco insormontabile.
Inoltre poiché sono costruite, possono essere riformulate.
Vuol dire che il bambino applica inconsciamente la ferita come protezione, ma l'adulto la può cambiare attraverso l'insegnamento che porta.
Non è mai un "va bene così" che cambia le cose, né puoi forzare un amore per te stesso che non riesci a sentire reale, o peggio pensi di potere dimenticare il passato. Non si tratta nemmeno di scavare oltremisura, perché la vita ti mette davanti agli occhi tutto quello che ti serve per cambiare.
- Si tratta di formattare il tuo modello di base in modo consapevole.
Dai una nuova lettura alla tua storia. Riscrivi il significato che avevi attribuito agli eventi. Riformula il senso dell'esperienza. Impara da essa qualcosa di completamente diverso. Decidi che funzione dare al tuo vissuto. Segli la strada dell'autodeterminazione. Estrai un nuovo senso che ti fa progredire. Crea una tua nuova direzione.
Siamo tutti non amati, in un modo o nell'altro, spetta a noi definire quanto ancora vogliamo ripetere gli stessi schemi, ma il passato è una funzione, non una condanna.














