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Prendimi la mano e non lasciarla più.
@elenascrive
L’intimità emotiva è quel momento esatto in cui smetti di essere un luogo sicuro e diventi un territorio sismico. È la destabilizzazione pura: il terrore e la meraviglia di accorgersi che un’altra persona ha superato le difese e possiede, senza nemmeno volerlo, le chiavi per rimettere in discussione tutto ciò che credevi di essere.
"Se mi apro, puoi ferirmi con un soffio. Se mi entri dentro, prendo tutto il tuo dolore." Preferisco mantenere un minimo di barriere. E capisco quel bisogno di proteggersi, quel voler alzare i ponti levatoi davanti a una vertigine così grande. Ma c’è un segreto che scopri solo quando accetti il crollo di quelle barriere.
Quando decidi di abitare davvero la vita di qualcuno, prendi tutto il pacchetto. Non puoi scegliere solo le stanze illuminate. Prendi i suoi stati d’animo, le sue ombre, i suoi silenzi pesanti e i suoi dolori.
La cosa incredibile, però, è che tutta quella sofferenza non la senti come un fardello.
Non ti schiaccia. Ti fa male, certo; ti devasta di riflesso perché vedere la persona che ami piegarsi sotto un peso fa sanguinare anche te. È un dolore riflesso che ti toglie il fiato, ma non è mai un errore, né un peso morto da trascinare. Diventa semplicemente un pezzo di strada da fare insieme.
Le barriere ti lasciano intatto, è vero. Ma restare intatti, a volte, significa solo restare disperatamente soli.
SARAH 🧩
Le idee che resistono ci insegnano sempre qualcosa.
Cogito Ergo Iperuranio
Bottiglia di vino, una melodia che ci avvolge, veranda riscaldata e il mare davanti. Ti va di perderci un po' tra gli sguardi?
Compagnia?! 🦋
Mi fa sorridere quando un uomo mi blocca solo perché non sto al gioco del rimorchio.
Non flirto, non rispondo come si aspetta, non lo lusingo… e via, blocco.
Come se la mia presenza avesse senso solo se ruota attorno al suo ego.
Ora, capisco che nel 2025 ci siano pochi modi per conoscere davvero qualcuno — ci si incontra online, si scrive, si tenta.
Ma ragazzi, parlo proprio a voi: almeno una conversazione, reggetela prima di partire con i soliti “single?”, “fidanzata?”, “sei proprio bella sai?”, “di dove sei?”.
È stancante.
Personalmente apprezzo molto di più chi almeno ci prova ad avere un contatto umano, anche dietro a uno schermo.
Due chiacchiere. Una conoscenza. Un tentativo sincero.
I miei social non sono profili dating — se lo fossero, starei su Tinder.
E su Tumblr, tra l’altro, non condivido neanche foto mie provocanti o che possano attirare quel tipo di attenzione.
Vuoi diventare un amico di penna? Fantastico.
Vuoi parlare dell’ultima partita di Sinner o discutere dell’AS Roma? Va più che bene.
Ma basta con questi approcci...
E poi pure bloccarmi? Lol.
I miei sogni li tengo per me,
agli altri lascio il
solito vivere quotidiano....
Buongiorno ☕️