“Date parole al dolore: il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli ordina di spezzarsi”.
William Shakespeare, Macbeth, nell'Atto IV, scena III.
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“Date parole al dolore: il dolore che non parla, sussurra al cuore oppresso e gli ordina di spezzarsi”.
William Shakespeare, Macbeth, nell'Atto IV, scena III.
Se non sei dalla parte dell'oppresso, stai con l'oppressore.
Ogni volta che ti fermi a guardare e ti giri i pollici con le mani in mano, stai dando spazio al carnefice.
Tu pensi che la cosa non ti riguardi, ma il silenzio ti rende complice e dà modo all'oppressore di allargare la cerchia delle vittime; fino ad includerti.
Buongiorno..
A chi vorrebbe volare ma resta con i piedi per terra. A chi vorrebbe un'emozione, ma resta con il cuore chiuso. A chi vorrebbe fidarsi ma non srotola nessuna fune per far scalare i propri muri. Buongiorno a chi ha paura di essere felice.
Lunedì 12/03/2018, 08:22 AM
~ Ilragazzoemarginato
Se non sei dalla parte dell'oppresso, stai con l'oppressore. Ogni volta che ti fermi a guardare e ti giri i pollici con le mani in mano, stai dando spazio al carnefice. Tu pensi che la cosa non ti riguardi, ma il silenzio ti rende complice e dà modo all'oppressore di allargare la cerchia delle vittime; fino ad includerti.
GV
Sono stufo delle convenzioni sociali, dei modi di fare preconfezionati per fare "bella figura", delle regole insensate, dei "si dovrebbe fare così"... Sono stufo di chi giudica dalla prima impressione, senza considerare le motivazioni. Sono stufo di dominare le mie emozioni e tenere a freno i miei desideri per apparire "rispettabile" agli occhi degli ipocriti.
Voglio fare cosa dice il mio cuore, cosa dicono i miei sentimenti e le mie emozioni, perché per qualsiasi azione non ha giustificazione migliore di un "mi andava di farlo". Non sopporto questa gabbia fatta di canoni, di procedure, di obblighi e di doveri. Voglio poter fare ciò che mi va di fare, e nel modo che preferisco: odio le "scalette", le "istruzioni per l'uso", i procedimenti obbligatori, i contesti giusti o sbagliati...il modo in cui agisco dovrebbe essere solo dettato dalle emozioni e dai sentimenti.
(14/12/2014)
Se non sei al fianco dell'oppresso, stai con l'oppressore. L'inettitudine aiuta il carnefice. Il silenzio ti rende complice.
Gaetano Vergara
Perché io tra le tue braccia mi ci perdo, Mentre tu nelle mie ti senti oppresso.
L'arma più potente nelle mani dell'oppressore è la mente dell'oppresso.
Stephen Biko