Ho sempre amato il complicato, invece la banalità l’ho sempre rifiutata. Quando ti ho incontrato ero un’anima fragile, avevo bisogno di certezze e tu sei entrato nella mia vita nel momento migliore, mi hai fatto sentire bella, speciale e sopratutto desiderata; dai tuoi occhi intravedevo quella me, che poi, con il tempo, ho imparato a conoscere e a risaltare. Mi ero rinchiusa nella mia bolla per due anni, nei quali evitavo di guardarmi allo specchio, ero terrorizzata dal giudizio e dal solo sguardo della gente, mi sentivo così tremendamente piccola e insignificante, insomma, la mia autostima era minima. L’unica mia salvezza erano le mie amiche, le quali nonostante le innumerevoli volte che svanivo nel nulla, mi hanno sempre capito, anche solo dai miei silenzi e ci sono sempre state, per questo mi ritengo fortunata: favorita dalla sorte nelle mie amicizie. E poi, piano piano, ho trovato la forza di uscire da questo vortice di tristezza e insicurezza che mi avvolgeva, ho capito, che dovevo iniziare a vivere e ad amarmi veramente. Quando le persone mi chiedevano dell’amore, la mia risposta era sempre la medesima: “mi lascerò andare solo quando arriverà la persona che mi stravolgerà la vita”. Detto fatto. Si dice che noi attiriamo ciò che desideriamo. E cosi sei piombato nella mia vita quando meno me l’aspettavo. Tu che mi hai notata quando nessuno mi vedeva, quando ancora mi sentivo invisibile per chiunque. Già dalla nostra prima cena sembrava che ci conoscessimo da una vita. Io cosi tanta sintonia con uno sconosciuto non l’avevo mai avuta. Io che fatico a raccontare i miei più intimi pensieri alle persone a me più care, mi sono completamente lasciate a te, ti ho mostrato, dopo pochissimo tempo, la mia parte più fragile e intima. L’ho fatto con una naturalezza disumana. Mi ricordo ancora quella sera, avevo la meravigliosa sensazione di poter essere me stessa. Mesi dopo, mi hai confessato, che tutto ciò ti aveva spaventato, avevi capito quanto fossi fragile ed eri certo che mi avresti, in qualche modo, spezzato, perciò hai preferito, poco tempo dopo, sparire nel silenzio, senza dare spiegazioni, evitandomi e dimenticandomi. Sai, non te l’ho mai detto, ma io ti ringrazierò sempre, oltre che per le emozioni provate, le quali mi hanno fatta sentire cosi dannatamente viva, anche e sopratutto per avermi ferito così tanto, perché in quel momento ho capito che, dopo tanto lavoro su me stessa, ero davvero diventata forte, non ero più cosi instabile e fragile come una volta. Sono riuscita a rialzarmi, ad affrontare la delusione di aver fatto intravedere tanto di me a una persona, che poi, aveva preferito sparire. Io e te eravamo diventati come due perfetti sconosciuti, ma io, al contrario di te, non ho mai voluto dimenticarti, anzi, ho costudito e tenuto, forse anche troppo, vivo il ricordo delle emozioni provate e del ragazzo che avevo conosciuto.












