Pallavolo: Come prevenire i dolori alla schiena.
di Comensoli Alex
La maggior parte dei disturbi a livello della colonna vertebrale, deriva da un improprio uso del nostro corpo, che porterà ad applicare forze meccaniche eccessive e dannose sulle varie strutture che compongono la colonna stessa. Le sollecitazioni, derivanti dalle normali attività della vita quotidiana, saranno quindi amplificate nei soggetti che praticano attività sportiva. Ogni sport infatti sollecita in maniera più o meno elevata l’apparato muscolo – scheletrico. Qualora l’atleta non assumesse posture bilanciate e corrette durante lo svolgimento del gesto atletico, ecco che potrebbero insorgere dolori e patologie.
La pallavolo è una disciplina sportiva caratterizzata da gesti specifici ad alto fattore di rischio per l’integrità fisica dell’atleta.Il centro Kinetik si è reso sensibile alle problematiche di schiena nelle giovani pallavoliste e a tal proposito ha organizzato uno screening posturale che ha come obiettivi:
Valutazione dell’insorgenza del mal di schiena;
Classificazione delle tipologie di struttura posturale fra le atlete (struttura posturale “tipo”);
Individuazione degli eventuali fattori di rischio del mal di schiena;
Attuazione di un corretto e specifico programma di prevenzione.
Sono state valutate 100 giovani pallavoliste, delle squadre della Vallecamonica, con un età media di 13,2 anni, che praticano questo sport con una frequenza settimanale di 3-4 giorni (fra allenamento e partite) per un minimo di 6 ed un massimo di 10 ore settimanali.
Per lo screening è stata eseguita una valutazione obiettiva dell’ atleta tramite:
La verifica di una o più curve sul piano frontale e delle asimmetrie anche sul piano laterale tramite analizzatore posturale;
La valutazione del grado di estensibilità e di forza dei muscoli ileopsoas, ischiocrurali, piriforme e pettorale-grandorsale, attraverso test di valutazione standard effettuati dall’operatore.
I dati emersi dalle valutazioni su 100 atlete sono i seguenti:
48 atlete dichiarano di aver sofferto e soffrire di “mal di schiena”;
relativamente alla classificazione della pallavolista “tipo” sono emersi i seguenti dati:
> 35 ragazze presentano bacino antiverso, 5 presentano bacino retroverso;
> 43 ragazze presentano caduta avanti del busto, 5 presentano caduta indietro del busto;
> 53 ragazze presentano importanti retrazioni degli ischiocrurali e degli extrarotatori d’anca (piriforme);
> L’80% delle pallavoliste ha ischiocrurali forti.
Per la classificazione degli eventuali fattori di rischio del mal di schiena:
> Lo shift, che consiste nello spostamento del bacino sul piano orizzontale, verso destra o sinistra: è stato rilevato in 60 ragazze, di cui 27 accusano mal di schiena;
> L’asimmetria sul piano frontale, ovvero lo strapiombo non è correttamente allineato pertanto mostra un iperattività dei muscoli o di destra o di sinistra: riscontrata in 63 ragazze, di cui 25 soffrono di mal di schiena;
> Il gibbo, definito come una differenza di tono muscolare a livello dorsale e lombare: 33 ragazze presentano questo paramorfismo, di cui 20 hanno mal di schiena;
> La dismetria del bacino, ovvero la sopraelevazione delle s.i.a.s. (spine iliache antero – superiori) che può essere di naturale articolare o muscolare: riscontrata in 57 ragazze, di cui 28 accusano mal di schiena.
Effettuata la valutazione e rielaborati i dati, è necessario stilare un programma di lavoro che possa adattarsi perfettamente alle caratteristiche della pallavolista “tipo” in modo da correggere e prevenire i rischi sopracitati.
Avendo rilevato alte percentuali di antiversione del bacino e antepulsione del busto;
Tenendo in considerazione il fatto che i gesti specifici stessi (battuta, schiacciata, ricezione ecc.) dell’ atleta pallavolista inducono l’antiversione e l’ antepulsione;
Rilevando che le nostre atlete, involontariamente, attuano strategie di compensazione che vanno a rafforzare i muscoli ischio crurali;
Pertanto il programma di lavoro dovrà agire direttamente sui fattori di rischio tramite:
ESERCIZI DI RINFORZO, che coinvolgono:
La muscolatura profonda di tutto il dorso (muscoli multifidi, spinali, romboidi, grandentato, lunghissimo del dorso, trapezio);
I muscoli lombari;
I muscoli trasverso, obliquo e retto dell’addome;
Il muscolo ileo psoas.
ESERCIZI DI ALLUNGAMENTO, che coinvolgono:
Extrarotatori dell’ anca (grande gluteo, piriforme, tensore fascia lata, retto-femorale);
Ischio – crurali.
Il centro Kinetik pone particolare attenzione alle strategie preventive da attuare nei confronti dei giovani sportivi attraverso lo studio delle caratteristiche dello sport specifico. L’obiettivo di questo lavoro è sensibilizzare i tecnici sulle strategie di prevenzione e all’aggiornamento continuo che è di vitale importanza per assicurare un futuro migliore alle nostre ragazze. Un ringraziamento particolare alle società che hanno partecipato al progetto.










