Il vedo il mondo in maniera negativa come tutti coloro che sono stati picchiati da piccoli.
I genitori hanno il ruolo di proteggere i bambini poiché sono adulti. Adulto significa colui che ha finito di crescere, e deve vivere quello che ha. Se ha giovane puoi essere qualunque cosa da adulto tieni la posizione che hai preso e ti prepari alla fase successiva cioè la morte.
Un genitore che picchia la prole deriva principalmente da tre problematiche:
a) Nevrosi, malattie psichiche o psichiatriche
b) Incapacità di comprendere il mondo. La violenza deriva dall’incapacità di relazionarsi con la realtà. La cosa per quanto assurda è normalissima se pensiamo che per 1000 anni in Europa abbiamo creduto ad un tipo che vola in cielo, e moltiplica le bottiglie di vino.
Grazie all’ influenza della cultura cattolica e della sua censura sul mondo scientifico già la scienza classica è messa in discussione, le informazioni sulle scienze sociali che sono ancora più confuse sono proprio da darsi per disperse.
Tutto questo comporta la grande difficoltà per molti adulti di relazionarsi con il loro ruolo di genitori. Sono pazzi e non sanno di saperlo. Come una persona che è stata drogata a sua insaputa e si mette alla guida dell’ auto e la botta arriverà appena raggiunti gli 80 all’ora e la strada è troppo lunga o pericolosa per fermarsi.
Buon viaggio.
Chi subisce quel tipo di violenza ha una forma di sfiducia esistenziale nei confronti del mondo perché coloro che per primi avrebbero dovuto amarl* lo hanno maltrattat*.
Di conseguenza si crea un baias una visione negativa del mondo a prescindere, una visione dell’ altro negativo a prescindere. Una cosa che non esiste. Così si finisce a credere in cose che non esistono come facevano i genitori prima di te
















