“Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione, frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite, imparare, insomma, a usare la maschera.”
Emil Cioran, Quaderni 1957-1972.
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“Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione, frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite, imparare, insomma, a usare la maschera.”
Emil Cioran, Quaderni 1957-1972.
quaderni a colazione (13) Little Nemo a Venezia carnets de petit-déjeuner Little Nemo à Venise
breakfast notebooks Little Nemo in Venice
È ciò che una volta ho definito “vivere senza convinzione”. Si provano più o meno gli stessi desideri e le stesse soddisfazioni degli altri, ma qualcosa si è spezzato; e se non c’è rottura c’è distacco; non si è più dentro, è impossibile identificarsi con un qualsiasi atto, eppure li si compie tutti, si fa esteriormente parte della società, anzi della folla. Ma si è visto dentro le cose, se ne è percepita la non realtà, la profonda vacuità. Si apre in continuazione un intervallo fra sé e l’atto, fra l’atto e la cosa. Si cessa per sempre di essere interi. Non si sarà mai più tutt’uno con ciò che si fa. Non vi sarà più saldatura fra il sé e l’essere. Perché non ci sarà mai più essere nell’antico senso della parola. Tutto è diventato apparenza? No. Ma più niente è, più niente assomiglia a quel che era prima. Non è il reale a essere trasfigurato, è il vuoto.
Emil Cioran, Quaderni
Non c'è alcuna alternativa per gli esseri che si amano e si separano - bisogna disperarsi oppure dimenticarsi.
Genio di Kafka: ha gettato Dio nel secchio della spazzatura. Come già in Dostoevskij, la teodicea ha a che fare con l’immondizia, il luogo teologico è per eccellenza il ripostiglio o lo stanzino dei rifiuti. La grandezza di Kafka è che egli ha deciso, a un certo punto, di disinteressarsi di Dio, del vecchio problema del bene e del male, della colpa e dell’innocenza, per concentrarsi unicamente sulla vergogna
Giorgio Agamben (22 agosto 1984)
Fra certi individui può esserci un legame così straordinariamente potente, costante e intimo da non poter essere rafforzato con degli atti né ridotto con altri atti. L'allontanamento, e persino l'odio, anziché attenuarlo lo rafforzano.
Paul Valéry, Quaderni, vol. V - Eros
Giacomo Leopardi, L'infinito, 1819, manoscritto autografo, Napoli, Biblioteca Nazionale.
Non credo a niente, fuorché alla libertà. Confesso questa grande debolezza. Per il resto, non ho convinzioni; ho soltanto opinioni.
Emil Cioran - Quaderni 1957 - 1972