Non sono mai stata bella, diciamo. Bruttina, ecco, la classica bruttina insignificante con gli occhiali. Poche tette, magra, non anoressica ma ossuta, ossa lunghe, sporgenti, ginocchia, gambe, costole. Qualcuno, ad un certo punto, mi ha detto che avevo un bel culo. Molto tempo fa. Ed era tipo il primo che lo notava e io avevo passato i quaranta. Ho sempre portato i capelli corti perché erano brutti, pochi e sottili, color topo anche quando ero giovane. Ho provato a tingerli, soprattutto dopo la prima chemio. Sono stata bionda e rossa e blu ma non è che le cose siano migliorate poi molto. Alla fine li ho lasciati grigi, più per sfinimento che per altro. Mi sono sempre vestita per nascondermi. Maglioni larghi e lunghi, jeans, anfibi e scarpe da ginnastica. Anche quando lavoravo, tranne poche occasioni da tailleur e scarpe, inesorabilmente basse, più suora laica che donna in carriera. Qualche vestito, corto. D’altra parte non sono mai stata da vita mondana. Mai andata a ballare, poche uscite a cena, pochi soldi. Niente trucco. Acqua e sapone, anche lì più per insipienza che per scelta. Ho dimostrato dodici anni fino circa ai 30, poi, improvvisamente cinquanta, costanti. Fino ad ora, settanta e non averli. In ogni caso non ho mai contato sul mio fisico, mai puntato sull’avvenenza. Ho sempre pensato che contassero altre doti: intelligenza, senso dell’umorismo, lealtà...Non sono mai stata molto femminile, certo non sexy, donna per accidente genetico, per definizione. Non un maschiaccio, niente di estremo, insignificante anche su quello. La menopausa ha reso giustizia degli ultimi fuochi ormonali e mi ha definitivamente trasformato in un neutro, una cosa, La Cosa. L’anno scorso, dopo la chemio, ho perso tutti i capelli, le ciglia e le sopracciglia, e anche gli altri peli ma vabeh. Ho sopportato il tutto con un certo stoicismo. Sono andata da kiko e mi sono fatta consigliare dalla commessa, o make-up artist per meglio dire. E sono sopravvissuta con un kit per le sopracciglia e un ombretto burro. E un po’ di sole. Ho sopportato. Tanto non ero mai stata bella, ci ero più o meno abituata. Bene. La radioterapia mi ha lasciato con pochi peli grigiastri su metà della testa. Li ho rasati e adesso la cicatrice si staglia rossastra su un panorama di crateri biancastri. L’altro lato della testa ha conservato una peluria bianco grigiastra e rada tipo la muffa sulla pasta dimenticata nel frigo, ma solo un pochino meno verde. Le occhiaie, le rughe, la pelle squamosa, le macchie che una volta erano lentiggini e adesso sono i segni dell’età che avanza. Ecco..
Adesso sono raccapricciante. Mi guardo ed è l’unico termine che mi viene in mente. Raccapricciante, dalla Treccani: agghiacciante, granguignolesco, impressionante, mostruoso, orrendo, orribile, orrido, orrifico, orripilante, raggelante, ripugnante, spaventevole, spaventoso, terrificante, terrifico, tremendo.