a veces me gusta un poco que nadie me conozca tanto realmente
seen from United States
seen from United States
seen from South Korea

seen from Mexico

seen from Mexico
seen from Mexico
seen from United States
seen from China
seen from Türkiye

seen from Germany
seen from United States
seen from China
seen from Russia
seen from Germany

seen from United States
seen from United States

seen from Bulgaria
seen from Türkiye

seen from United States

seen from Malaysia
a veces me gusta un poco que nadie me conozca tanto realmente
No sé en qué momento el amor se convierte en rencor, ni por qué nos empeñamos en lastimar a quien alguna vez fue abrigo.
Dicen que odiamos porque nos dolió, pero, ¿cómo odiar a quien un día fue nuestro refugio?
Quizá no lo odiamos… solo nos duele aceptar que ya no es hogar.
.
am i going crazy
- ¿Qué coche tienes?
- Nada del otro mundo…un Volkswagen de hace 26 años:
Te quiero
Y me quiere
Pero tú raro proceder
Me confunde
Estás pero no está
Y cuánto el mar está en calma
Todo es diferente
Pero el tiempo pasa
Y desapareces
De la nada
Y me dejas más confundida
Juegas con mi ser
Y luego soy tormenta
Y no hay quien me pare
Logro tener estabilidad
Y me acoplo a estar sin ti
Llega la calma marcha las cosas con tranquilidad
Apareces otra vez
Ye desestabiliza nuevamente
Y me pierdo una vez más...
Pura maldad ❄️
😇🪽🌷💞
Angelo
Esistono uomini che attraversano la vita degli altri come presenza e non come tempesta.
Uomini rari, quasi dimenticati dal tempo, che conservano dentro qualcosa di antico: la capacità di essere rifugio senza possesso, protezione senza dominio, cura senza rumore.
Non hanno bisogno di esibire forza, perché la loro forza vive nella delicatezza.
Nell’empatia silenziosa con cui riconoscono ferite che nessuno racconta.
Nel modo in cui restano, quando il mondo insegna ad andare via.
Nel rispetto con cui sfiorano le fragilità altrui senza usarle mai contro chi gliele affida.
Sono uomini che sembrano angeli caduti piano sulla terra.
Non salvano con grandi promesse, ma con la presenza.
Con uno sguardo che calma il caos.
Con parole che ricuciono.
Con quella rara sensibilità capace di alleviare sofferenze che spesso nemmeno hanno nome.
E in un tempo veloce, distratto, consumato dalla superficialità, loro ricordano ancora valori che sembrano perduti:
l’umanità, l’ascolto, la gentilezza profonda, la protezione che custodisce senza soffocare, l’amore che non invade ma cura.
A loro va il grazie più sincero.
Il grazie silenzioso di una donna forte, abituata a sostenersi da sola, ma abbastanza vera da riconoscere anche le proprie fragilità.
Perché le anime forti non cercano qualcuno che le salvi.
Cercano qualcuno che sappia comprendere il loro silenzio senza temerlo.
E quando incontrano uomini così, qualcosa dentro cambia.
Non per debolezza, ma per speranza.
La speranza che non tutto sia perduto.
Che esistano ancora uomini capaci di avere cuore in un mondo che spesso premia l’indifferenza.
Uomini quasi d’altri tempi, con anime così luminose da sembrare angeli: creature rare, mandate forse solo per ricordare che la forma più alta dell’amore non è il possesso, ma la cura.