Sbatto la testa al muro mille volte per non pensare a tutte le cose cose che abbiamo fatto e a quello che avrei voluto tanto facessimo.
Come una delusione, ci rimango male.
Come una foto mossa, dovremmo rifarlo io e te, intendo sopra a quel letto.
Avresti dovuto vedere come mi guardavi.
Quando te ne chiedevo il motivo mi rispondevi che ti piacevo.
Quando ci incastravamo, mi dicevi che era un'esperienza trascendentale.
É passato un botto e no, non è più inverno.
Non ci stiamo più dentro.
Oggi ho gli occhi nuvolosi, sta per piovere.
Mi hai detto che ti è scesa.
Ho visto stanotte la neve che scendeva e si attaccava
ho visto lacrime scendere e bagnare questo quaderno
poi ho visto un bel cielo blu pieno di nuvolette spinte via dal vento.
Tu mi spingi via ed io ci vado.
Questo è il primo aprile ma non è uno scherzo.