riuscirò mai a fare amicizia all’università? ormai sono passati cinque anni e ancora niente
#phm#ryland grace#rocky the eridian#project hail mary spoilers


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riuscirò mai a fare amicizia all’università? ormai sono passati cinque anni e ancora niente
Non ho vuoti da riempire, eppure ti avevo fatto spazio. Ora, le giornate sono lunghe e la notte fa freddo...
Colui che vede troppo finisce per non adattarsi a nessun posto lo diceva Nietzsche e aveva ragione perché quando inizi a vedere davvero non riesci più a fingere che tutto vada bene, noti le maschere, i silenzi forzati, la fretta con cui la gente riempie i vuoti. Capisci che molti non vivono si lasciano vivere e più li osservi e più ti senti distante, ti chiamano strano, complicato, diverso ma non è diversità é lucidità é vedere il mondo per quello che è senza filtri, senza rumore e si a volte fa male perché quando vedi troppo non riesci più a tornare cieco ma forse non serve adattarsi a tutto forse il segreto è accettare che alcuni posti non son fatti per chi vede in profondità e che la solitudine non è sempre assenza a volte è solo il prezzo della consapevolezza.
“Mi piacerebbe che qualcuno
ti insegnasse a stare da sola,
ti salverebbe la vita.
Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti,
né pietire uno sguardo o un'ora d'amore.
Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.”
— Paolo Crepet
Da quando ci sei non ho più vuoti. Tu mi riempi.
Mi manca qualcosa, ma non so cosa.
Sei la donna di cui avevo bisogno nella mia vita. Mi prenderò cura di te come se nessun altro ragazzo ti avesse mai fatta del male. Ripartirai da capo, come se fosse la nostra prima volta ad innamorarci. Cancellerò i tuoi pensieri più bui, riempiendo ogni vuoto con l’amore che provo per te. Sei la mia vita, la mia fonte di luce e la mia più profonda ispirazione. Sei l’amore in ogni sua forma.
Bisogna imparare a convivere anche con le cose che non si superano. Perché è inutile stare ad ascoltare i bei discorsi sul tempo che guarisce le ferite, sulle cose belle che verranno, sulla vita che ti sorprende quando meno te lo aspetti.
Ci sono segni che non si cancellano, lividi che non passano, vuoti che non si possono riempire. Cose rotte che resteranno rotte per sempre, non c'è nulla da fare.
E nemmeno da dire.
Bisogna solo far propria l'idea che niente sarà come prima, mai più.
Che la vita che verrà è nuova, anche se non come l'avevamo immaginata. Forse ci saranno diverse felicità, nuove occasioni, nuovi spunti. Ma non c'è alcuna cosa al mondo che possa farci tornare chi eravamo prima che accadesse quello che non possiamo più cambiare e che ci ha cambiati per sempre.
È l'unica certezza.
Per sempre.
Bisogna imparare a convivere con tutto quello che non avevamo nemmeno mai immaginato, nascendo di nuovo, in un modo innaturale, perché ce lo impone il turbinio dell'esistenza, la forza che nemmeno sapevamo di avere.
Spezzati, ma vivi…
(Laura Messina)