Essere tornata a casa mi sta aiutando a fare i conti con alcune parti del mio passato: mi tornano in mente alcuni episodi e da lì inizio a rielaborare vecchi pensieri che facevo. Capisco meglio allora alcune vecchie situazioni, me le racconto diversamente o mi do una spiegazione a determinate conseguenze. Oggi in particolare ripensavo a quanto il mio inconscio sia stato comunque parecchio ribelle, nonostante di me tutto si può dire tranne che sono una ribelle. Lo sforzo per emanciparmi da questo contesto socio-culturale è stato veramente grande e per una perennemente terrorizzata la fatica forse è stata pure doppia. Leggo allora questa frase: "titanici sforzi di emancipazione che devono essergli sembrati il presagio di una catastrofe o addirittura una vera e propria morte psicologica" e penso che esprime perfettamente come mi sono sentita per tutti questi anni. In particolare mi viene in mente un episodio che mi vede ragazzina, a letto che piango silenziosamente ma disperatamente, terrorizzata dal pensiero che "sono cresciuta".













