"A volte, e sono certo che conosci questa sensazione, ho l'impressione di avere semplicemente troppi pensieri e troppi ricordi stipati nella mente..." Albus Silente in Harry Potter e il Calice di fuoco.
Sin da quando ne ho memoria ho sempre avuto una mente attiva, troppo attiva. Da piccolo la placavo imparando continuamente tutto quello che avevo a tiro. Ho imparato a parlare a poco più di un anno, leggere che ero ancora all' asilo. I miei compagni giocavano a pallone, io divoravo il vocabolario, poi il libro dei sinonimi e contrari. Se diceva che io fossi un genio, ma in realtà io apprendevo perché era l'unica cosa piacevole che facesse smettere di ronzare il mio cervello. Poi crescendo ho scoperto i videogiochi. Dal gameboy con i Pokémon alla xbox con vari giochi, sempre più sul tattico, ma anche con le carte di Yu-gi-oh. Insomma qualsiasi cosa che tenesse la mente a lavoro. Non ho mai saputo dare un nome a questa cosa anche perché alla fine non era un vero e proprio problema. Ho scoperto solo di recente che si chiama "Overthinking", quando è cominciato a diventare un problema, poiché si è evoluto in due cose uguali ma opposte. Il rimuginio, ovvero tentare di prevedere problemi o addirittura catastrofi imminenti allo scopo di mantere il controllo. E la ruminazione che invece è tornare continuamente con la mente ad eventi già accaduti, errori commessi o perdite subite con lo scopo di capire il perché è successo e di voler a tutti i costi trovare un colpevole. Quando questo mi succede cerco in tutti i modi di distrarmi, o quando non posso o non ci riesco mi ripeto quello che ho imparato grazie alla meditazione e mi tengo "ancorato" al "qui e ora."












