Partiamo dal fatto che ero agitatissima, dalla mattina ho iniziato a pensare a cosa mettermi chiedendo consiglio a tutti. Allora fine ho puntato per i pantaloni colorati e il maglione bianco, piastra e eyeliner. Alle sette di sera, mancavano ancora due ore, ho iniziato a prepararmi, ero troppo agitata, avevo paura di non essere pronta per le nove. Mi sono fatta la doccia, tolta lo smalto, profumata, lisciato i capelli (cosa che non faccio mai per noia e incapacità), truccata (guarda capelli) e vestita. Alle otto e mezza ero pronta, allora mi è presa la vera agitazione. Fino a quel momento non pensavo facendo tutte quelle cose, ma appena mi sono fermata non capivo più niente. Alle nove sono scesa sotto casa e sono salita sulla sua pandina gialla, a cui ci siamo dimenticati di dare un nome. Sono salita in macchina e non l'ho salutato, ho sussurato un "Ciao" e poi sono stata zitta o dicevo cose a sproposito, i miei soliti discorsi confusi. Abbiamo fatto un giro di una mezz'ora, poi siamo andati in una via secondaria con la macchina e lui ha parcheggiato in uno spiazzo. Siamo andati dietro e mentre sparavo le mie solite cazzate mi ha baciata. Mi ha baciata forte, un bacio inaspettato, bellissimo. Tutta la sera siamo stati accoccolati, lui appoggiato a me e tra un bacio e l'altro gli accarezzavo i suoi riccioli e la sua barba mentre ci sussuravamo cose dolci. Mi ha detto che sono bellissima, che con me sta bene, abbiamo parlato delle nostre vecchie storie, ma la cosa più bella che ha detto è stata la risposta alla mia domanda. Gli ho chiesto "Tu non eri agitato?" "Sì, un po' lo ero. Ma quando parlo con te, non so come mai, mi calmo. Starei così per sempre".