Les Sirènes de Levanzo, 2016.
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Les Sirènes de Levanzo, 2016.
Beth Ann Telford: sette maratone in sette giorni
Beth Ann Telford: sette maratone in sette giorni
La parola d’ordine e’ solo una per BethAnn Telford, 47 anni, bella e sportiva, ma da 11 malata di un aggressivo tumore al cervello: “Speranza”. Se l’e’ tatuata sul braccio e la portera’ con se’ nell’impresa storica a cui si sta accingendo: compiere sette maratone, in sette giorni in ogni continente. Partendo dalla penisola Antartica il 23 gennaio. Lo fara’ per dare forza a se stessa nella…
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La Tv della settimana e Il collegio Ritornano i nostri appuntamenti televisivi anche nel 2017. Nella prima parte dell’approfondimento, vi parlerò del meglio e del peggio degli ultimi sette giorni di Tv. A seguire un’ampia pagina su Il Collegio Rai 2, il nuovo programma di Rai due. Enrica Leone
E IL VINCITORE E'...
E IL VINCITORE E’…
Chi sarà il fortunato vincitore di una copia di “Sette giorni” di Cristina Bruni? Ecco l’elenco dei partecipanti con i relativi numeri di partecipazione:
1- Ely Volpe 2- Ely Volpe 3 – Ely Volpe 4 – Ely Volpe 5 – Angela Brignola 6 – Angela Brignola 7 – Angela Brignola 8 – Angela Brignola 9 – Angela Brignola 10 – Maria 11 – Maria 12 – Maria 13 – Maria 14 – Maria 15 – Sara Sasu 16 – Sara Sasu 17 –…
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Ma Dio invece del ciclo mensile di sette giorni, non poteva farci il dono di una settimana di shopping gratis?
L'espressione del mio professore di storia dell'arte moderna quando oggi mi ha ripetuto - divertito - "ma io non leggo le mail". Invecchiando ho paura di diventare quell'espressione.
(forse ha ragione una mia compagna di corso, quando dice che io e lui non ci capiamo perché siamo uguali, pensiamo che il senso non ci sia, e l'unica differenza sta nel fatto che io ho vent'anni e mi affanno ancora per cercarlo.)
Sette giorni;
“ Cosa faresti se avessi sette giorni dopo la morte? “
Guardò fuori dalla finestra, notando come gli alberi in fiore avevano ceduto posto a rami secchi e provati dal freddo che le somigliavano terribilmente. Sulli non aveva mai attribuito alla sua esistenza uno scopo più altro, diverso dal lasciar semplicemente scorrere le giornate. E così erano passati vent’anni, e lei era ancora la stessa, a parte le sedute dallo psicologo. La domanda del terapista la portava a pensare ai suoi rimorsi, alle mancanze e a tutti i rimpianti che aveva lasciato soffocare nel profondo, realizzando che, se fosse morta con sette giorni di preavviso, avrebbe di certo assaporato ogni secondo e apprezzato tutti i colori del mondo. Avrebbe espresso sette desideri, sette propositi. E stilò un elenco.
1. Tornare bambina, agire come se il Natale equivalesse alla felicità. 2. Telefonare ai miei genitori e sussurrare “Grazie”. 3. Smettere di incolpare gli altri. … 4. Prendere il coraggio. 5. Prendermi un suo bacio. 6. Dire “ti amo”… 7. …e piangere. In un attimo stracciò la prima metà del foglio e si fiondò in macchina, diretta alla stazione. Due ore e trentacinque minuti la distanziavano dal suo obiettivo. Il sedile del treno era freddo e fuori buio. Tremava e muoveva le gambe, ansiosa. Era impazzita del tutto, sapeva che non avrebbe mai voluto rivederla di nuovo dopo ciò che era successo, ma voleva fingere di avere sette giorni prima di scomparire, e desiderava accendersi prima di doversi spegnere. Corse a perdifiato. Ricordava ancora dove abitasse e, in due rampe di scale, giunse ansimando davanti alla sua porta. Sudava, probabilmente aveva un cattivo odore, ma se ne fregò. Suonò decine di volte. Niente. Era trascorsa un’ora. Attendeva seduta sugli scalini del portone; i capelli arruffati e bagnati dalla pioggia scrosciante. Aveva freddo. Tossì un paio di volte. Vide una sagoma avvicinarsi. Si alzò. Non riuscì a muoversi, finché non riconobbe i suoi occhi persi nei propri. Erano spaventate entrambe, ma andava bene, faceva bene avere paura. Pochi passi e lo raggiunse. Non servivano parole. Il passato era una macchia incolore scrostata dal presente. Un bacio rubato davanti al cielo piangente. Riaprì gli occhi, lui sorrideva, così sorrise. Ora sorridevano insieme. Ecco il temporale. Due ‘ti amo’ persi tra i rami degli alberi, finalmente in fiore. Una lacrima portata via dal vento. E aveva sette giorni per amare, sette giorni per essere amata. Sette giorni per morire di vita.
( definizionetestaimmobile )
Sette giorni. Non è il tempo che manca alla tua ultima ora, ma quello che tu hai sottratto alla mia vita, con il tuo silenzio. Sette giorni per smarrire la ragione, recuperarla sulla luna, infangata e frammentaria, e perderla di nuovo. Sette giorni per acciecarmi, nel tentativo di scorgere ancora la tua luce in instantanee raccolte soltanto nella mia mente. Sette giorni per morire, quando vorrei solo vivere - con te.