Nel momento in cui più donne contemporaneamente si emancipano dalla sottomissione maschile, i maschi tossici sentono vacillare le sicurezze garantite da una società/Stato patriarcale, diventando aggressivi nei confronti di tutte le donne che per essi rappresentano il "cattivo esempio", temendo che le altre donne ancora insicure vengano "contaminate" dall'autodeterminazione - e chiamano con disprezzo quel fenomeno di felice e dovuta reazione al patriarcato "femminismo tossico".
In Italia, le donne godono del diritto fondamentale di accedere all'istruzione, di lavorare, ma non possono partecipare alla vita pubblica qualora atee e anticlericali, qualora progressiste, perché in Italia le donne non possono ancora prendere decisioni da sole riguardanti la propria vita.
In Italia persistono problemi come la violenza di genere e le disuguaglianze salariali, e le risposte istituzionali e sociali non sono più strutturate rispetto alla situazione afghana.














