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Ci diciamo che il male è un semplice deragliamento dal bene ed esercitiamo instancabili la compassione. Pezzo dopo pezzo, smontiamo la corazza e posiamo le armi. Crediamo che funzionerà. Ci aspettiamo una ricompensa per la virtù, ma la nostra grandiosa empatia non è sempre caritas. Evitiamo il conflitto e, a ogni guerra scongiurata, il monumento che ci siamo dedicati si fa più alto e alieno alla vita, laggiù. Non temiamo la sconfitta: fuggiamo a tutti i costi la dissoluzione del racconto che tiene in piedi un gigantesco colosso.
E, quando il male ci esplode ai piedi minacciando le fondamenta del simulacro invece di inchinarsi, non ce ne facciamo una ragione, perché la nostra armatura è proprio l’assenza deliberata di armatura che chiede di essere riconosciuta come migliore.
Il male non è un deragliamento dal bene: male e bene sono entrambi espedienti che la natura, amorale, adotta per perpetuarsi. Non siamo buoni, non siamo cattivi. Siamo buoni e cattivi. Siamo alto e basso, idolo e bestia.
Siamo natura, ma possiamo scegliere.
Siamo sopravvissuti, ma ancora in tempo per vivere.
Denme mi bolillo
Psicose ou “despertar”? O livro que desafia a psiquiatria e afirma que vivemos numa simulação
Entre os inúmeros relatos contemporâneos que misturam espiritualidade, saúde mental, física quântica e teorias da simulação, poucos surgem de maneira tão visceral quanto Healing from Psychosis – We are Living in a Simulation, da terapeuta britânica Becky Parry.
A obra, lançada no Reino Unido, não é apenas uma autobiografia sobre sofrimento psíquico. Ela se apresenta como um manifesto contra a interpretação tradicional da psicose — e, mais do que isso, como uma tentativa de redefinir a própria natureza da realidade.
Parry sustenta uma tese radical: aquilo que a psiquiatria chama de “psicose” pode, em determinados casos, representar uma percepção ampliada de dimensões invisíveis da existência. Em sua visão, as vozes, visões e experiências sobrenaturais que vivenciou não seriam delírios desconectados do real, mas sinais de que o universo funciona como uma espécie de simulação multidimensional.
A ideia imediatamente remete a conceitos popularizados por filmes como The Matrix, às hipóteses do filósofo Nick Bostrom sobre realidades simuladas e até mesmo a discussões atuais envolvendo inteligência artificial, consciência e computação cósmica. Mas, no caso de Parry, a narrativa não parte de laboratórios acadêmicos ou centros de pesquisa: nasce dentro de hospitais psiquiátricos, crises emocionais profundas e experiências que ela descreve como espirituais.
Psicose ou “despertar”? O livro que desafia a psiquiatria e afirma que vivemos numa simulação by Claudio Suenaga on Patreon. Join Claudio S
El crédito corresponde al Camino Nómada del FCBK.
Lo mejor es que se lo dice "Maluma oficial".
Le ho inviato ieri, tramite il mio amico dott. Pagel, un’immagine a grandezza naturale della mia amata, che la prego di imitare fedelmente e di trasformare in realtà con l’impiego di tutta la sua pazienza e sensualità. Presti molta attenzione alle dimensioni della testa rispetto a quelle del collo, del petto, del tronco e alle misure degli arti.
E si prenda davvero a cuore il profilo del corpo.
Ad esempio la linea del collo verso la schiena, la curva del ventre. ...
La prego di rendere possibilmente godibili al tatto quelle zone in cui gli strati di grasso e i fasci muscolari lasciano improvvisamente il posto ad uno strato di pelle e tendini da cui poi viene in superficie un qualche osso, ad esempio la tibia, le ossa del bacino e del ginocchio, le estremità della scapola, della clavicola e dell’omero. ...
Vorrei che il ventre e i muscoli più grossi della gamba, della schiena ecc. avessero una certa consistenza e corposità. ...
La pelle sarà fatta della stoffa più sottile che ci sia, seta morbida o lino sottilissimo e dovrà essere modellata a piccole superfici.
Sto cercando di sapere da un chimico (forse il dott. Pagel scriverà al Consigliere Segreto prof. dott. Wilhelm Oswald di Grossbothen vicino a Lipsia) se la seta potrà essere trattata chimicamente in modo che aderisca all’ovatta senza che struttura e aspetto vengano alterati.
Si tratta per me di qualcosa che devo abbracciare!
Lettera di Kokoschka a Hermine Moos