Ho sempre avuto paura dei sentimenti, mi piace controllare le cose, averne il comando, poterle domare a mio piacimento, con i sentimenti non puoi, sono forze incontrollabili in grado di renderti forte come una quercia secolare o fragile come vetro sottile, ti controllano, ti manipolano, perfino il più grande guerriero si scioglierebbe se colpito dalle fauci dell'amore, il cuore non ha più un ritmo regolare, si accellera, rendendo la tua voce spezzata e insicura, lo stomaco è in subbuglio, le gambe tremano, le mani anche, il pensiero ormai è li, ti accorgi di aver bisogno di leggere e rileggere la stessa riga di un libro mille volte prima di capirla, perchè in realtà non è quello che c'è tra quelle pagine ciò a cui stai pensando, non è spaventoso tutto questo? Essere dipendente da una persona, cosciamente, e purtroppo anche inconsciamente, stare bene per un sorriso ricambiato, per una carezza al momento giusto, per uno sguardo lanciato di sfuggita, per un "come stai" sincero, ma allo stesso tempo soffrire se queste attenzioni non sono destinate a te, ho sempre avuto così tanta paura di tutto questo, di come lui riusciva a farmi sentire, che l'unica cosa che ho sempre cercato di fare con tutti, è sotterrare qualsiasi tipo di sensazione, "distacco" mi ripeto, non sono ammessi affetto, parole dolci, dimostrazioni di alcun tipo.Quando le persone si rendono conto di ciò che provi per loro, capiscono quanto in realtà tu sia fragile e dipenda da loro, è come donarli una pistola carica e darli il permesso di farne ciò che voglioni, se ciò che provi è corrisposto in ugual misura ottimo, ma togliendo questa improbabile possibilità, ciò che ne traiamo è una catastrofe per il cuore, abbiamo tutti paura di mostrare affetto per paura che l'altra persona non ne mostri affatto, dimostrare i propri sentimenti è il dono più costoso e prezioso che possa esistere, pare che il miglior modo per non farsi spezzare il cuore è fingere di non averne uno, è una realtà terribile, con il tempo sono diventata brava, non cerco più nessuno, non abbraccio più, non parlo più di me e di ciò che mi riguarda, sono diventata come una cassaforte, le emozioni mi raggiungono ancora, ma non escono più, non le esprimo più, non sono pienamente convinta che tutto questo sia giusto, sopprimere ciò che sento non mi rende più forte, ogni tanto penso a quanto sarebbe bello riuscire di nuovo ad aprirmi con qualcuno davvero, per come mi comporto allontano da me persone a cui tengo, persone a cui penso spesso, persone per cui vorrei soltanto il meglio, è brutto perdere qualcuno per sua scelta, ma ancor più brutto è perdere qualcuno per colpa di se stessi, e delle proprie paure, farsi del male per cercare di non farsene.