Cosa diavolo è il tannino?
E’ successo a tutti: ti metti a tavola e l’enofighetto di turno si mette a spiegare con aria tronfia questa e quella particolarità sul vino (in genere la situazione è proporzionale per gravità e durata al numero di ragazze carine sedute al tavolo).
In questi casi una delle parole preferite dall’abile degustatore del sabato sera è “tannino”, un po’ perchè riguarda davvero il vino, un po’ perchè nessuno ha idea di cosa sia. Questo in genere produce un duplice effetto:
1. i commensali guardano l’interlocutore con aria interrogativa, cominciando ad accarezzare l’idea che l’abile degustatore stia bluffando.
2. L’abile degustatore si sente al centro dell’attenzione pensando di essere figo e sperando che nessuno faccia domande a riguardo.
Quindi per darvi la possibilità di spiazzare il vostro abile degustatore oggi vogliamo rispondere alla domanda universale
COSA DIAVOLO E’ IL TANNINO??
Definizione: Tecnicamente i tannini sono composti polifenolici peculiari per la loro capacità di legarsi ai composti contenenti azoto (proteine ed alcaloidi).
Tradotto? I tannini sono sostanze di origine vegetale che si trovano per lo più nelle cortecce di piante come quercia, castagno, abete, acacia e, nel nostro caso,nel raspo (la parte della pianta che tiene uniti gli acini del grappolo) e nella buccia dell’uva. Scopo della loro esistenza è proteggere la pianta e renderla meno assimilabile da parte di eventuali predatori.
Utilizzi Il tannino è utilizzato per conciare le pelli e trasformarle in cuoio oppure per trattare il legno e renderlo resistente all’umidità.
E nel vino? Nel vino (quello rosso) il tannino ci arriva attraverso la macerazione per contatto del mosto con le bucce delle uve. In bottiglia i tannini agiscono come conservanti naturali. Questo è il motivo per cui i rossi si conservano più a lungo dei bianchi.
In bocca In bocca il tannino è responsabile della sensazione di astringenza. Bevendo un vino rosso troppo giovane potrete quindi ritrovarvi il palato, la lingua e le gengive completamente allappate. Questo succede perchè il tannino legandosi con alcune proteine contenute nella saliva la fa precipitare.
Se invece il produttore è riuscito a confezionare un vino di qualità e voi avete avuto la pazienza di aspettare la completa maturazione del vino state certi che il tannino vi darà ottime sensazioni: una lieve carezza sul palato che pulisce la bocca lasciando una sensazione di piacevole pungenza.
E per sputtanare L’abile degustatore?
Bhe chiedetegli cos’è il tannino?!