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Chi esce
dalla tua vita
ha terminato
il suo compito.
Ringrazia e ricomincia.
Cristiana Tognazzi
Il pollo ruspante (tratto da "Ro.Go.Pa.G.", 1963)
"Il pollo ruspante" è il quarto ed ultimo degli episodi che compongono Ro.Go.Pa.G., film collettivo del 1963 che vide la partecipazione, nell'ordine, di Roberto Rossellini ("Illibatezza"), Jean-Luc Godard ("Il nuovo mondo"), Pier Paolo Pasolini ("La ricotta") ed Ugo Gregoretti. Con la consueta amara ironia del regista è descritta la società consumistica, un fenomeno appena scoperto dagli Italiani del cosiddetto "boom economico" (1958-63); sono infatti svelati gli espedienti scientifici del marketing americano che facendo leva sugli istinti più elementari (invidia sociale, ambizione, opportunismo, emulazione) e sulle fragilità della nuova famiglia piccolo borghese inducono gli individui e le famiglie tradizionali a tramutarsi in consumatori accaniti in perenne competizione. La metafora del pollo ruspante che si tramuta in pollo di batteria viene dunque esplicata intercalando le vicende di una famigliola lombarda (i Togni) con la relazione (dal titolo "Sviluppo della produzione e incremento dei consumi") di un ipotetico cattedratico, il prof. Pizzorno, il quale indica alla platea dei potenti accorsi tutti gli strumenti ideati (pubblicità, obsolescenza programmata, facilitazioni d'acquisto) per aggirare le barriere della razionalità e prevenire un calo dei consumi ovvero, della produzione industriale. Gregoretti conclude il suo mediometraggio con un finale tragico, ricordando la parabola descritta l'anno precedente da Dino Risi ne "Il sorpasso".
«con un sì ti impicci; con un no ti spicci.»
ugo tognazzi - i mostri
Blu, Cristiana Tognazzi.
...
Il 18 novembre a Firenze il primo Supercazzola Day: per i 40 anni del nonsense emblema della metasemantica rivivono i cocktail ispirati ad Amici Miei
Sei la parte migliore,sei la neve al mattino,la pioggia d'autunno,il sole d'estate e i fiori in primavera.Sei l'onda che sbatte violenta sullo scoglio ma sei anche l'onda che scivola dolcemente sulla sabbia.Sei l'ape che impollina il fiore,sei il vetro appannato,la goccia di rugiada sulle foglie.Sei il freddo di Dicembre e il caldo di Agosto,sei l'inizio di un sorriso,l'ultima lacrima di un pianto.Sei il desiderio, il sogno,l'amore.Sei la dolcezza del caffè con due bustine,sei l'amaro del mio caffè senza niente,fatto e bevuto.Sei il fumo del fuoco e sei il fuoco stesso,caldo,acceso,pieno di vita.Sei il granello di sabbia a Giugno quando tutti ti vedono,sei il petalo che sta per cadere ma che tentenna,sei il sasso lanciato sull'acqua,sei la batteria scarica di un telefono che serve.Sei il cinguettio degli uccelli alle 6 di mattina quando ancora tutto tace.Sei la pioggia che scroscia giù per il viso,giù per i muri,giù dal cielo.Sei la canzone giusta al momento giusto,l'urlo di felicità dopo un esame passato,il bicchiere di birra di un sabato come altri,la fetta di pizza a cui non si può rinunciare,sei l'ancora e il timone.Sei il prima e il dopo,il giorno e la notte, il sole e le stelle.Sei l'amore che tutti vogliono,l'amore che si desidera, l'amore e basta.
-Cristiana Tognazzi