Quando mi dicono “sei troppo paranoica” sorrido e penso che ne sanno gli altri di come basti un pensiero fuori posto per rovinarmi l’umore per ore, di quel rumore assordante che fa il silenzio quando la mente non si ferma, di quel nodo allo stomaco che mi accompagna senza motivo apparente, di quanto sia difficile spiegare davvero cosa provo, di quel senso di essere sempre “troppo” o “non abbastanza”, di quanto amore tengo dentro ma non riesco a viverlo con leggerezza, di come ogni parola detta o non detta diventa un pensiero perenne, di quanta fatica faccia la mia mente a lasciarsi andare, di quanto a volte vorrei sentirmi normale, tranquilla come se tutto fosse più semplice, di quanto sia stanca di dovermi sempre giustificare anche solo per sentirmi capita, di quanto mi senta sbagliata anche se non sto facendo nulla di male.