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" Ognuno dev’essere ricordato. Ma ognuno è stato grande in rapporto alla grandezza contro cui combattè. Poiché colui che combattè contro il mondo, divenne grande vincendo il mondo, e colui che combattè contro se stesso divenne più grande vincendo se stesso, ma colui che combattè con Dio divenne più grande di tutti. Così si è combattuto sulla terra: c’era chi ha vinto tutti con la sua forza e c’era chi ha vinto Dio con la sua impotenza. "
Søren Kierkegaard, Timore e tremore, a cura di Cornelio Fabro, prefazione di Giovanni Reale, Bompiani (collana Il pensiero Occidentale), 2013.
[Edizione originale: Frygt og Bæven, 1843]
Jacques-Joseph Tissot, detto James (Nantes, 15 ottobre 1836 – Chenecey-Buillon, 8 agosto 1902), è stato un pittore e incisore francese. Divenne celebre rappresentando ambienti e personaggi de…
Secondo la Bibbia del Vecchio Testamento, Abramo era livornese
Analisi simbolica del film”Madre” Il film “Madre!” di Darren Aronofsky è un film nel quale nasconde una simbologia al quanto interessante, tra le diverse ve n’è una che richiama le dieci piaghe d’Egitto.
Premesso che, come scritto anche dall’autore dell’accessus [dell'Epistola XIII del corpus Dantesco n.d.r.], tutti i sensi secondi, tutti i sensi diversi dal letterale, possono essere chiamati allegorici, secondo il significato radicale del termine, nella esegesi sacra il vecchio testamento riceve particolare e ben messo a fuoco (meglio di quanto sia messa a fuoco per il nuovo testamento) significato prefigurante di ciò che viene narrato nel nuovo testamento. Ciò significa che tutta la storia dell’antico Israele (secondo l’esegesi cristiana e non quella ebraica ovviamente), è il preannuncio della venuta di Cristo, che è un episodio centrale nella storia dell’umanità: è quell’evento che ha sanato in modo decisivo la ferita inferta fra l’uomo e Dio dal Peccato originale. Quindi se Israele vive nell’attesa del messia, secondo i cristiani il messia è venuto…e le gesta di Cristo, i fatti e le parole di Gesù, costituiscono adempimento di ciò che è stato preannunciato con parole e con fatti nel corso del vecchio testamento. La corrispondenza fra i fatti della vita terrena di Cristo e i preannunci messianici del vecchio testamento è assolutamente precisa, perché i fatti della vita di Cristo sono stati scritti avendo bene a mente quali eventi dovevano adempiere. Cioè il nuovo testamento è scritto con puntuale attenzione a tutti i preannunci messianici contenuti nel vecchio testamento, a partire dal fatto che nella Genesi si dice il signore rivolgendosi al serpente dice: io porrò inimicizia fra te e i discendenti di Eva…tutto l’avvento del Messia è descritto nell’antico testamento e non a caso si trova effettivamente realizzato nel nuovo( così le varie profezie, come quelle su Betlemme su Nazaret che si possono ricavare dalla lettura del vecchio testamento). Il punto fondamentale è il seguente: quella del vecchio testamento è una allegoria IN FACTIS. Sono i fatti del vecchio testamento che, accaduti realmente, preannunciano i fatti della vita di Cristo nelle varie circostanze. Questo legame così peculiare e stretto nel nuovo testamento non c’è, perché la vita di Cristo non è preannuncio di altro ma è quello che è: l’avvento del Salvatore. I riferimenti alla fine del mondo hanno uno statuto diverso: sono delle immagini abbastanza misteriose che in termini diversi preannunciano quello che avverrà negli ultimi giorni, perché quelle dell’apocalisse sono appunto solo immagini, non sono eventi, sono immagini poetiche (dicono Petrarca e Boccaccio) di carattere profetico, sono PAROLE che preannunciano in termini abbastanza vaghi certi eventi da venire ma non il fatto in sé del giudizio universale, perché questo è annunciato da Cristo, almeno nei suoi termini sostanziali. L’apocalisse, per gli esegeti cristiani, è la descrizione di certi segni premonitori, in termini abbastanza vaghi e soprattutto utilizzabili ogni volta che ce n’è bisogno. Basti pensare alla figura dell’anticristo: ogni qual volta si presenta un personaggio che per un motivo o per un altro viene considerato satanico dalla Chiesa o anche contro la Chiesa…ecco che quello viene visto come l’Anticristo! (che può essere Federico II ma anche il papa stesso, secondo l’ottica protestante. Si pensi a Lutero che vedeva in Leone X una specie di Anticristo). Quindi le immagini dell’apocalisse hanno un carattere diverso rispetto all’allegoria in factis. L’uomo può dare un doppio significato alle parole che usa, Dio può dare un doppio significato agli eventi che la provvidenza propone nel mondo.
Giorgio Inglese, trascrizione di una lezione di Filologia Italiana
Ho gridato, gridato mille e mille volte no, ma soffiava un gran vento, e pioggia, e grandine: hanno sepolto la mia voce.
Kriton Athanasulis, da Vecchio Testamento
BIBBIAMICA - FECE CAMMINARE IL SUO POPOLO NEL DESERTO, PERCHÉ ETERNO È IL SUO AMORE
BIBBIAMICA – FECE CAMMINARE IL SUO POPOLO NEL DESERTO, PERCHÉ ETERNO È IL SUO AMORE
[1] Lodate il Signore, perché egli è buono, perché eterno è il suo amore. [2] Lodate il Dio degli dèi, perché eterno è il suo amore. [3] Lodate il Signore dei signori, perché eterno è il suo amore. [4] Egli solo ha fatto grandi meraviglie, perché eterno è il suo amore. [5] Ha fatto i cieli con sapienza, perché eterno è il suo amore. [6] Ha fissato la terra sulle acque, perché eterno è il suo…
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