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@toxic-hopes
Maybe.
E ogni volta che penso di stare meglio e di poter cominciare a riprendere a vivere, torna quella sensazione opprimente e asfissiante.
Nasce come ansia, si evolve in nervosismo, si trasforma in paura, diventa rabbia, finisce con rassegnazione e dolore.
A volte mi chiedo, per cosa si vive. Io studio, mi ammazzo di sudore per prendere bei voti e trovarmi un lavoro che probabilmente non mi piacerà neanche e per cosa?
Perché devo rimanere viva?
Alla fine la mia è una vita vuota senza uno scopo.
Sono talmente tanto arrabbiata che, anzi che urlare e sbattere le cose, mi blocco completamente e comincio a piangere in silenzio.
Certe volte mi disgusto e mi faccio così tanto schifo che comincio ad odiarmi, fino a quando non comincio a toccarmi le cosce, la pancia il viso e stringo talmente forte da lasciare il segno.
A volte mi chiedo semplicemente “ Questa sono veramente io?”
Se mi chiedessero qual’ è la mia paura più grande,
Io risponderei me stessa.
C’è un forte rumore di silenzio.
Perché ti senti sola?
Perché mi odio talmente tanto che credo che le persone stiano con me solo per pietà e gentilezza.
Mi sento sola perché ho paura che le persone a cui tengo possano trovare di meglio.
Mi sento sola perché sono io che le allontano quelle persone, ma in verità non voglio che se ne vadano.
Ma la cosa più importante è, che in verità, io non mi sento sola perché non ho nessuno accanto.
Io mi sento sola perché non ho me stessa accanto.
“Dirti che staremo insieme,
dirti che staremo bene,
dirti che è così che andrà.
Dirti che staremo insieme,
dirti io non starò bene,
sento l’ansia fin da qua.
- Martina Attili
“Ma anche se me la vivo tentando di fregarmene, mi torna tutto in testa appena chiudo le palpebre.”
- Willie Peyote
E se un giorno mi chiedessero com'è amare, direi che è una lama a doppio taglio.
Fa male, senti un groppo al cuore tutto il giorno, vorresti abbracciarlo, baciarlo, accarezzarlo.
Vorresti parlargli e se non puoi senti un vuoto dentro.
Ti senti triste e sola se non lo vedi per un giorno intero, pensi sempre e solo a lui, sei gelosa.
Vorresti fosse solo tuo, ogni cosa ti ricorda lui tanto che a volte ti sembra di diventare pazza.
Senti le farfalle nello stomaco, quando si parla di lui sorridi come una deficiente, se ti fa un complimento sei felice fino al giorno dopo, ti senti più vitale e ti occupi di più di te stessa.
Fa così male che a volte ti sembra di morire, eppure non puoi fare a meno di quel dolore; perché stare senza di lui sarebbe peggio.
C’è una vocina nella mia testa che continua a ripetermi ogni ora di ogni giorno:
Fai schifo, sei brutta, sei grassa, qualsiasi cosa fai non va bene, è sempre colpa tua, sei viziata, sei noiosa, sei acida, sei cattiva, sei egocentrica, sei egoista, non vai bene, sei sbagliata, fai veramente schifo.
Ma se comincio a tagliarmi la vocina cambia completamente. A volte non dice più niente, altre invece mi parla con un tono dolce e mi mostra un sorriso freddo, ma pur sempre accogliente e alla fine mi dice “Brava, questo lo sai fare bene.”
Soffro d’insonnia,
dormire è un terrore
quando chiudo gli occhi sempre torna
la sensazione di essere un errore,
mai nessuna gioia,
in testa ho la paranoia
e nel mio cuore
non c’è manco una feritoia,
fredda come un congelatore,
gli altri mi dicono “troia”
smettetela per favore
“sei una che non sputa, ingoia,
spero che tu muoia”
ma è la sofferenza che mi ammazza
così mi hanno mandata dal dottore,
inutile perché una ragazza
col mio dolore
sta meglio solo se muore,
l’altro ieri ho preso un amplificatore,
volevo fare un pandemonio
per questo sono scesa in piazza
con un coltello urlando facendo rumore
ma sono finita in manicomio,
“qua sei al sicuro”
intanto noto la chiazza
di sangue sul muro,
lo sai? io parlo con il demonio,
abbiamo fatto anche un matrimonio,
lui mi abbraccia, mi dà amore
su quel materasso duro,
sembra un film dell’orrore
ma non sono pazza
giuro, passano le ore
e alterno uno stato catatonico
al panico, puro tremore.
Odio quando le persone mi dicono:
Succede, è un momento, è un periodo, passerà.
NO! Non è niente di tutto questo. È una VITA intera, perché anche se si comincia a stare meglio le cicatrici rimarranno per sempre.