Vicky Cristina Barcelona (2008)
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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DEAR READER
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
KIROKAZE
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we're not kids anymore.
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Janaina Medeiros
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@vivilastavita
Vicky Cristina Barcelona (2008)
Mount Rainier, Washington (by Protik Hossain)
flowersetting
Malibu, California
“Fallo. Sciogli i capelli. Alzati e balla. Trova ragioni per ridere. Fai l'amore. Crea qualcosa di bello. Parla. Riconosci il tuo valore. Non scusarti più per la tua magia e smetti di nascondere la tua luce. Amati. Perdonati. Fai spazio all'imprevisto. Smetti di aspettare il momento giusto, fallo ora. Ignora quello che la gente pensa di te. Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere per tutte le cose che non hai detto, le persone che non hai amato, le cose che non hai fatto ed i luoghi dove non sei andata. Fallo, adesso. Fallo e Basta. Viviti” -
Brooke Hampton
Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Eugenio Montale (via maledettadaunangelo)
Innamorati di una persona che ama guardarti dormire.
Che ti sussurra parole belle mentre lo fa, come se ti cantasse una nenia lenta e sconosciuta che solo nei tuoi sogni puoi ricordare. Innamorati di una persona che come primo saluto, al mattino usa un “Come stai?”. Non perché tu stai male, ma perché per lei la cosa più importante e che tu stia bene. Innamorati di una persona che ti bacia all’improvviso, senza un motivo, per avere ogni volta l’emozione di un amore che sorprende. Qualcuno che usa gli abbracci invece delle parole quando sei triste, e che, invece dei consigli usa il battito del suo cuore per calmarti. Innamorati di una persona che ti dedica canzoni tutti i giorni, perché ogni canzone gli ricorda te. Per questo tu sei una fragola, una meravigliosa creatura o una bella stronza tutto nello stesso giorno. Innamorati di una persona che la pensa in modo totalmente opposto a te, ma che ha sempre voglia di ascoltare la tua opinione. Che passi serate intere a spiegarti il suo punto di vista. Che si incazzi in modo esagerato se tu non sei d’accordo, e che vuole fare pace facendo l’amore. Innamorati una persona che ti prende in giro, una persona che ama ridere più che sorridere. Innamorati di una persona curiosa e che ama viaggiare, ti porterà a fare snorkeling con le megattere, alpinismo sull’Everest, bungee jumping sulla Macau Tower, surf in Australia. Poi ti leggerà un Orgoglio e pregiudizio sotto un’immensa quercia in Inghilterra, e tu ovviamente piangerai per Darcy e odierai Elizabeth, ma solo all’inizio. Cavalcherete in Andalusia, e ti canterà una serenata in un castello Irlandese dopo un’ubriacatura di Guinness. Ma ti ricorderà sempre che casa sua sarà solo dove sono poggiati i tuoi occhi e i tuoi piedi, tutto il resto del mondo fa volume. Innamorati di una persona che sa isolarsi nella malinconia dei suoi silenzi, che capisce l’importanza di un pianto liberatorio. Innamorati di una persona che ami la tua libertà, la tua indipendenza e che rispetti le tue scelte. Ma che ogni tanto ti faccia una sfuriata di gelosia, perché in fondo tu sei il suo mondo. Innamorati di una persona che abbia il miglior odore dell’universo, quello che riconosceresti ovunque, quellounico che solo tu puoi apprezzare. Quell’odore tanto simile alle tue emozioni. E, alla fine, innamorati di quell’unica anima che potrai mai amare con tutto te stesso. Non accontentarti di un amore mediocre, di un amore che non è amore. Innamorati perché non ne puoi fare a meno, non perché non vuoi stare solo.
Guarda, io potrei anche spiegartelo ma se facciamo l'amore per me capisci meglio.
—Gio Evan
Che cosa succede se io bacio tutti i luoghi del tuo corpo che ti hanno insegnato ad odiare? Cosa succede se poso le mani su di te e le lascio così, abbastanza a lungo finchè il mio calore aderisce al tuo e tu dimentichi che fra la mia pelle e la tua c’è spazio? Che cosa succede se mi piace tutto ciò che ti hanno detto di detestare e passo le mie giornate a sporcare il tuo cervello ben lavato? Che succede se ti mostro nuove immagini di te stessa che hai accuratamente evitato di vedere allo specchio? E se ti dicessi che tutto quello che dicono è sbagliato e iniziassi a riempire le tue orecchie con parole vere in una lingua che conosci ma hai smesso di parlare? Che cosa succede se pianto nuovi fiori nei luoghi ispidi dentro di te e ti insegno i loro nomi e le stagioni della loro fioritura? Che cosa succede se ti chiedo di non reciderli e permettere che invadano le tue vie e decorino tutta la tua vita? Succede che non ti permetto di dimenticare mai che non sei altro che bellezza.”
Tyler Knott Gregson (via volevoimparareavolare)
Ma noi, in fondo, siamo tutti opere d'arte. Siamo arte quando ci leghiamo in una coda i lunghi capelli che ci coprono il volto o quando ascoltiamo quella canzone che ci fa tremare i polsi e ci rende lucidi gli occhi . Siamo arte quando danziamo, soli, in una stanza vuota, seguendo una musica che scorre nelle nostre vene e ci fa sentire liberi. Siamo arte quando con le nostre lacrime scriviamo poesie sulle nostre guance, sulle nostre braccia. Siamo arte quando ci addormentiamo sopra al nostro libro preferito o rimaniamo svegli, fino a notte fonda, con mille sospiri incastrati in gola e tagli aperti sulle nostra pelle che bruciano, sferzati dall'aria, alleviati solamente dalla visione delle stelle, che ardono, nel cielo gelido di gennaio e noi, rapiti dalla loro bellezza, desideriamo solamente brillare con loro, come loro, distanti da quel freddo balcone da dove le fissiamo. Per noi l'universo è arte. I pianeti sono arte Gli astri sono arte. Non noi. Noi che siamo scarabocchi, grovigli intricati, contorti, fatti su fogli sporchi e danneggiati. Eppure se solo potessimo vederci quando parliamo di chi o cosa amiamo. I nostri occhi splendono di una luce identica a quella che emanano le stelle. Ed essa non è un riflesso non è esterna a noi, ma interna, è celata nel nostro cuore. Perché noi non siamo altro che semplici frammenti di stelle cadute ma che non hanno mai perso la forza di brillare. Siamo arte. -Alessia Alpi (Volevoimparareavolare on Tumblr)
Scritta da me (via volevoimparareavolare)
Mi sono venuti i brividi mentre la leggevo
(via amicidiillusioni)
a te che ormai non ci sei più.
(via scyscraper)
Stupenda i brividi
(via fiftyshadows)
È un qualcosa di magnifico.
(via solainunmarediillusionii)
Magari fosse così facile considerare noi stessi un'opera d'arte
(via stayinalivejuliet)
Non sai,quante volte mi definisco un “difetto”, non lo sai, quante volte vorrei sentirmi dire che sbaglio. Essere sfiorato di proposito,e sentire caldo. Non lo sai,vero? Che ogni piccola cosa per me è importante.
Eugenio Montale (via anormalguywithabnormalmind)
Per te
Spero tu possa imparare nel corso della tua vita che le cose vanno e vengono, che non c'è nessuno più importante di te stessa e che qualcosa vali. Impara a non sottovalutarti sempre così tanto e a far valere la tua opinione. Non aver paura di mostrarti per quella che sei anche a costo di rimanere da sola. Continua ad ascoltare tanta musica e a scrivere, ad essere sempre curiosa di tutto quello che c'è attorno a te. Guarda tutti i tramonti che vuoi e fai ciò che ti fa stare bene.
Impara però ad essere più volenterosa, a non mollare solo perché le cose sono difficili e se proprio non te la senti alora prenditi tutte le tue libertà. Viaggia tanto e canta con gli amici. Non farti mai mettere i piedi in testa da nessuno e coltiva i tuoi sogni. Chiudi più spesso il cellulare e esterna le tue emozioni. Piangi quando ne senti il bisogno.
Impara a prenderti i giusti spazi con te stessa e a non essere così rigida. Coltiva i tuoi cactus e cresci con loro.
Sii sempre aperta ai cambiamenti della tua vita e goditi questi anni.
Merita.
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. […] Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio. Non essere crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo. […] Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro. La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso. […] Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno. […] Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. […] Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. […] Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio… per questa volta
Avevo paura a guardarla. Era come vedere qualcuno squarciare un quadro di VanGogh davanti ai tuoi occhi. Come sentire una bella canzone fermarsi interrotta da un grido lacerante. Come leggere sul giornale della mattina che è scoppiata la guerra. Le sue lacrime mi facevano lo stesso effetto. Come può qualcosa di così bello, qualcosa di così grande, piangere e provare un dolore simile? Quanto deve essere grande questo dolore per piegare la più invincibile delle creature? Perché lei, a me, era sempre sembrata invincibile. Camminava con passo sicuro e aveva un sorriso grande. Così grande da illuminare un pezzo di cielo o una vecchia caffetteria di Genova. Era bella ma non convenzionalmente bellissima, una di quelle bellezze che non noti subito ma che quando cogli ti entrano dentro. Era simpatica, amava il vento e le onde, tuffarsi e ballare di notte. Dava tanti baci, lo so perché, in una sera mozzafiato di estate, ne ha dato uno a me. Dava tanti baci ma io, ovviamente, ho l'illogica convinzione che quello dato a me sia stato più grande degli altri. Dava tanti baci ma mai nessuno l'ha chiamata puttana. Ha sempre avuto classe, si è sempre fatta volere bene, è sempre stata troppo buona, sempre sincera, sempre un uragano, il mare in tempesta, il sole, un vulcano, una grande, grande opera d'arte. Ora piegata, squarciata, distrutta. Come è successo? Che posso fare ora che il cielo è buio, ora che la tempesta si è placata e il fuoco si è spento? Se anche lei può piangere, cosa ne sarà di me?
διάθεση my photo
Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, e per quanto tu cammini con l’aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l’aria e non sai che fare, ti piace l’Italia, ma non è l’Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande? Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l’odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.
“Tu non sei i tuoi anni, né la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici, sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi, e le persone a cui vuoi bene, sei le fotografie nella tua camera e il futuro che dipingi. Sei fatta di così tanta bellezza ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei.”
Ernest Hemingway