Comprendo che sia difficile trovare una via di mezzo con me, capisco perfettamente che le persone vengano sempre divise tra il “ti amo” e il “non ti sopporto”. Una come me la puoi o odiare o amare, è così, o adori il mio carattere o non lo potrai mai sopportare. Questo perché io ho una personalità che spazia a 360 gradi, perché io sono quella che un momento prima è seria, ti fa i discorsi filosofici, prova a prendere in mano la situazione ma il momento dopo faccio la bambina, anche negli atteggiamenti, e ti dimostro che io tutto ciò che professo non lo applicherò mai, che ho bisogno di esser presa per mano anche per le cose più stupide. Ma la pazienza di prenderti per mano per la minima sciocchezza ce l'ha solo chi veramente ti vuole bene, tutti gli altri preferiscono andare da qualcuno che sa sempre come camminare e dove andare, anche quando si trova da solo, qualcuno che non ha bisogno di niente e sa sempre come comportarsi. Io no, io non so sempre come comportarmi. Tutt'altro. Io sono istintiva, io faccio e dico tutto quello che mi passa per la testa per poi pentirmi mezz'ora dopo, vedendo le conseguenze e, rendendomi conto che quelle cose non le pensavo ma era la rabbia del momento a parlare. Io dico di essere fredda, un pezzo di ghiaccio, e poi mi ritrovo a piangere davanti a una canzone che mi ricorda la mia vita. Io sono stata tante cose nella mia vita. Sono stata coraggiosa quando ho visto la mia vita andare in frantumi e ho raccolto i pezzi. Ma sono stata vigliacca quella volta in cui non ho preso in mano la situazione e ho lasciato che la mia vita sfuggisse dalle mie stesse mani. Sono stata dolce quella volta in cui ho passato giorni a cercare qualcosa che potesse stupire. Sono stata crudele tutte le volte in cui ho lasciato qualcuno solo. Sono stata gentile le volte in cui ho lasciato il mio posto ad una vecchietta, immaginando in quel momento che tra tanti anni ci sarei sicuramente stata io al suo posto e non so per quanto avrebbero potuto reggere le mie gambe in piedi. Sono stata scortese tutte le volte che sono sparita, non ho risposto a qualcuno che aspettava di sentirmi, perché pensavo solo a me stessa e non a quanto gli altri soffrissero per me. Sono stata stupida quando ho pensato di poter barattare la mia “unicità” con un po’ di tranquillità. Ma sono stata geniale quando un minuto dopo quell'affermazione ho preso tutto e sono scappata via. Sono stata generosa quando ho dato il mio cibo a chi aveva più bisogno di me, ma lo sono stata un po’ meno quando ho avuto il coraggio di “rubare” una caramella a un bambino perché volevo riprovare quel gusto, per uno sfizio. Sono stata debole quando bastava una parola di troppo per colmare i miei occhi di lacrime, ma sono stata fortissima quando ho sollevato un muro di ferro e giurato che prima di farmi versare una sola lacrima avrebbero dovuto abbatterlo con le mani. Mi sono sentita grande quando ho raggiunto quegli obiettivi che mi hanno fatto sentir parte del mondo degli adulti, mi sono sentita piccola piccola quando ho compiuto azioni che non avrebbe fatto nemmeno una bambina di tre anni. Una cosa la so, sono stata me stessa, sempre, con tutte le mie imperfezioni. E tu? Ti senti amato o no? Ma soprattutto, ti ami o no? Non ponetemi la stessa domanda, io non so ancora cosa provo per me stessa ma continuerò a cercare la risposta fino alla fine dei miei giorni.