Recap?
E’ ironico che io riesca a scrivere qui l’ultimo giorno dell’anno. Da quando sono tornata nella mia città natale per le feste ho procrastinato questo blog un sacco di volte. Oggi, però, mi sento di scrivere. Non perché sia successo qualcosa, non perché voglia fare il resoconto di quest’anno, ma perché mi sento estremamente depressa. Sono quasi le 13 e ho dormito tutta la mattina, nonostante non avessi sonno. I miei mi hanno proposto di fare una passeggiata sul mare più volte e per quanto mi piaccia l’idea e voglia farlo, non riesco a farlo. Forse è così che ci si sente ad essere clinicamente depressi. Io non lo sono, o almeno non penso. Raramente ho questo tipo di giornate, ma sono arrivata al punto da essere satura di qualsiasi cosa intorno a me. Non esco e non vedo i miei amici dal 23 dicembre, sono chiusa in casa con persone che mi trattano ancora come una bambina, o che comunque continuano a dirmi cosa fare, e voglio solo tornare a Roma. Non sono più abituata ad avere persone che mi diano istruzioni o che mi impongano di togliere la mia roba di mezzo, sistemare la mia camera, e cazzate così. Ormai sono abituata a farlo con i miei ritmi, e questa situazione mi sta facendo impazzire.
Come se non bastasse, non vedo Milo da settembre, e ci rivedremo a metà gennaio perché verrà a trovarmi, ma mi sono stancata. Mi sono stancata delle nostre conversazioni, mi sono stancata di non vederlo, mi sono stancata di alimentare una passione che è palese non esserci più. Non perché è svanita, ma perché si è assopita: come tieni qualcuno interessato solo per messaggi? Soprattutto quando non c’è chissà quale relazione duratura alle spalle. La verità è che non puoi. E mi sorprende che lui sia ancora dell’idea di continuare questa “cosa,” non si può chiamare in nessun altro modo. Almeno, lui sembra convinto, sicuramente. La verità è che penso ad una vita normale con lui, in cui possiamo vederci quando ci pare, passare tempo insieme, fare gite fuori porta e vacanze e giornate intere solo io e lui, e ne ho una voglia assurda. Voglio lui, voglio viverlo, conoscerlo, averlo intorno. So che sarei felice. Che sarebbe tutto diverso. Ma so anche che sto idealizzando qualcosa che non è mai accaduto, che non so se potrà mai accadere, e soprattutto, che non so se accadrà mai come lo immagino io. Questa è una delle mie maledizioni: attaccarmi all’idea di qualcosa piuttosto che vedere la situazione per ciò che è.
La verità, ancora una volta, è che se questa stretta sulle regioni d’Italia per colpa della pandemia non si allenta, non potremo mantenere neanche un rapporto a distanza, perché non riusciremo a vederci abbastanza da tenere la fiamma accesa. A volte mi dico che vale la pena mollare, che ciò che sto facendo e che sto mandando avanti non ha senso, e che starei meglio senza. Poi però mi dico che l’alternativa non sarebbe molto più rosea; io ora voglio solo Milo. E puntualmente decido di vivere questa cosa, che al momento è solo un rapporto epistolare che mi dà più i nervi che altro, fino a quando il destino non deciderà di portarla a termine. Voglio viverla ogni giorno per quello che è, in maniera più leggera, senza rimanerci male o deprimermi o farmi film mentali eccessivi.
A dicembre 2021 mi laureo. In questi giorni sto guardando le specialistiche e i master che mi piacerebbe fare, e li sto guardando solo a Milano. In parte perché mi manca la città, mi manca il vibe che mi trasmetteva, e perché l’ambito della comunicazione è particolarmente fruttuoso lì. In parte perché renderebbe le cose molto più semplici per me e Milo. Onestamente, non faccio troppo affidamento sul fatto che tra un anno staremo ancora a sentirci o a vederci quando possiamo. Okay che sono ingenua, ma non sono delirante. Se già mi sono scocciata ora di avere un amico di penna con cui faccio sexting senza entusiasmo (da parte mia), non immagino possa durare a lungo, non senza delle “visite” periodiche. Sarei davvero contenta di tornare a Milano. Nonostante io sia innamorata di Roma, non sono ancora convinta di sentirla mia.
Togliendo tutti questi argomenti incerti, negativi e deprimenti che hanno affollato la mia mente nelle ultime settimane, penso sia doveroso guardare anche alle cose positive. Innanzitutto, ho concluso il semestre con il massimo dei voti. Mi sono fatta il culo, senza mezze misure, e sono contentissima di come sia andata. Ammetto che l’assenza totale di movida, vita notturna, e l’impossibilità di uscire e spostarsi liberamente hanno aiutato molto il tempo che passavo studiando. Non avendo niente di meglio da fare, stare ore al computer non mi pesava più di tanto. Ho scritto tantissimo, per l’università, quindi non vale come journaling, però è stato parzialmente terapeutico. Mi sono ritrovata a posticipare la stesura di diversi paper perché temevo l’inizio, ma una volta superato quello scoglio andavo come un treno. Questo mi ha dato un bel boost di autostima; ora sono un po’ più convinta di essere in gamba in quello che faccio. Sono entusiasta per l’inizio del nuovo semestre, e voglio che vada proprio così, al massimo. Spero di riuscire anche ad alternarlo con dei momenti di svago, COVID permettendo. Ho ripreso ad allenarmi lunedì, dopo essermi fermata 2-3 settimane, inizialmente per il ciclo, e poi perché una volta che ti fermi è difficilissimo ricominciare. Ma l’ho fatto, e sono molto contenta. Dolorante, ma contenta. Spero di non interrompermi più per un bel po’, almeno fino a maggio.
Ah, a maggio mi rifaccio il naso. Sono al settimo cielo per questo, non pensavo che ci sarei mai riuscita davvero. Sono entusiasta, curiosa, spaventata, felice e preoccupata. Insomma, sono un sacco di cose. Ma sento che piano piano sto realizzando i sogni e i progetti che mi sono preposta in passato. Ho ovviamente fatto una lista di buoni propositi per il 2021 e chissà, forse li posterò qui più tardi. Magari in inglese, just because. Altra cosa positiva è che sto passando tempo con i miei, come probabilmente non facevo da tanto, e mi fa piacere. Mi fa impazzire, ma so che sarò grata per questi momenti per sempre. Ciò che manca per svoltare in meglio la mia vita, a parte questi progetti, sogni e film mentali, sarebbe ricominciare a leggere, cosa che non faccio da giugno praticamente. Vedremo se il 2021 mi porterà bene. Per ora concludo qui, ho scritto anche abbastanza per qualcuno che si sentiva depresso mezz’ora fa.
E devo ammettere che sto molto meglio.
Buon anno.














